12 ciaspolate in val di Fiemme

In val di Fiemme sono tantissimi i sentieri che permettono di scoprire, su itinerari battuti o nella neve fresca, muniti di bastoncini oppure di ciaspole, la meraviglia del paesaggio invernale, quando il panorama si copre di bianco e il silenzio avvolge il bosco.

VAL VENEGIA, AL COSPETTO DELLE PALE DI SAN MARTINO

LUNGHEZZA: 14,9 km

TEMPO DI PERCORRENZA: 5 ore

SALITA: 500 m

DISCESA: 500 m

DIFFICOLTÀ: media

Questa escursione è senz’altro una delle più spettacolari, in qualsiasi stagione dell’anno. Anche chi conosce questi luoghi, non è immune allo stupore nel trovarsi al cospetto della Pale di San Martino, montagne dolomitiche dichiarate dall’UNESCO Patrimonio Naturale dell’Umanità.

Lasciata l’auto nel parcheggio al Pian dei Casoni, situato lungo la strada che porta al Passo Valles, ci si incammina sulla strada forestale in direzione Malga Venegia e Malga Venegiota. Proseguire poi seguendo le indicazioni per la Baita Segantini. La meta finale è uno degli scorci più fotografati del Trentino.

NEL PARCO NATURALE DI PANEVEGGIO, DA UN PONTE TRASPARENTE A UN PONTE SOSPESO

LUNGHEZZA: 1,9 km

TEMPO DI PERCORRENZA: 30 minuti

SALITA: 58 m

DISCESA: 58 m

DIFFICOLTÀ: facile

Siamo nel Parco Naturale di Paneveggio Pale di San Martino, bellezza cristallizzata. Fra cascatelle di ghiaccio e ponti curiosi c’è il Sentiero Marciò, un luogo di incanto che conquista anche agli adulti. A un centinaio di metri si possono ammirare i cervi nella loro riserva.

La passeggiata comincia dal parcheggio adiacente il Centro Visitatori, dove si trova la prima indicazione per il Sentiero Marciò, percorso ad anello lungo il quale si trovano dei pannelli informativi che raccontano la natura circostante. Attraversato il primo ponte coperto sul torrente Travignolo, con il fondo trasparente, l’itinerario si snoda all’interno della foresta.

Nell’ultima parte del percorso si attraversa nuovamente il torrente, camminando su uno spettacolare ponte sospeso. Qui il Travignolo scorre in una stretta gola formando cascate e scenografiche stalattiti di ghiaccio.

CIASPOLATA NELLA FORESTA DI PANEVEGGIO FINO AL RIFUGIO COLBRICON

LUNGHEZZA: 9,5 km

SALITA: 300 m

DISCESA: 300 m

TEMPO DI PERCORRENZA: 3 ore e 30 minuti

DIFFICOLTÀ: facile

Itinerario abbastanza lungo ma facile, quasi interamente su strada forestale e senza pericolo di valanghe, anche con forte innevamento. La zona dei Colbricon è forse la più famosa e la più apprezzata del Parco di Paneveggio. L’ambiente è rilassante e tranquillo, soprattutto nella prima parte del percorso nel famoso “Bosco dei Violini”. Oltre Malga Colbricon, posta al limite del bosco, l’ambiente cambia radicalmente, con la vista del Grande Colbricon e del Cimon della Pala.

Da Predazzo si segue in auto la strada per il Passo Rolle, si supera il Centro Visitatori del Parco, si lascia a sinistra per Passo Valles e si parcheggia poco prima del 1° tornante. Si imbocca una strada forestale sulla destra (indicazione Malga Colbricon) che si segue a lungo, fino a raggiungere al margine del bosco la Malga Colbricon, normalmente sommersa dalla neve. Si continua verso sud est e scendendo leggermente si raggiunge il fondo di una bella valletta ai piedi del Colbricon Grande. La si segue sul fondo sempre con direzione sud est fino al Passo di Colbricono, da cui è visibile il rifugio omonimo. Costeggiando il lago sulla destra in breve si è al Rifugio Colbricon, chiuso in inverno.

DA BELLAMONTE FINO ALLE PISTE DA SCI

LUNGHEZZA: 9 km

TEMPO DI PERCORRENZA: 3 ore e 15 minuti

SALITA: 530 m

DISCESA: 530 m

DIFFICOLTÀ: media

Si parte dalla bellissima e caratteristica frazione di Bellamonte, con le sue distese innevate punteggiate di baite tradizionali. Il percorso parte dal Centro Servizi e sale lungo la via Seradori. Si trovano prima le indicazioni per Larcionè e poi per il rifugio Ciamp dele Strie (in ristrutturazione) e il Passo Lusia. Una volta arrivati alle caratteristiche baite in legno, la vista spazia sulle maestose Pale di San Martino, sulle cime innevate che disegnano la Catena del Lagorai e sui monti Viezzena e Pelenzana a nord-ovest che sovrastano il paese di Predazzo.

PASSO OCLINI, TRA IL CORNO NERO E IL CORNO BIANCO

LUNGHEZZA: 4,9 km

TEMPO DI PERCORRENZA: 1 ora e 30 minuti

SALITA: 163 m

DISCESA: 163 m

DIFFICOLTÀ: facile

Una passeggiata panoramica porta a scoprire le Dolomiti del Corno Bianco in un candido e rilassante ambiente invernale. Dal parcheggio del Passo Oclini parte la strada pianeggiante e battuta dal gatto delle nevi che in 45 minuti porta alla Malga Gurndin. Si prosegue lungo la strada seguendo le indicazioni per la Isi Hütte. Una volta arrivati al rifugio, per rientrare al parcheggio, seguire le indicazioni per il Passo Oclini lungo un sentiero che lambisce le piste da sci.

DALL’ALTIPIANO DI LAVAZÉ AGLI OCLINI

LUNGHEZZA: 8,2 km

TEMPO DI PERCORRENZA: 2 ore e 30 minuti

SALITA: 190 m

DISCESA: 190 m

DIFFICOLTÀ: facile

L’altipiano di Lavazé, a 8 km da Varena, è uno fra gli ambienti più affascinanti della Val di Fiemme dal punto di vista paesaggistico. L’immensa distesa innevata, incorniciata da abeti, larici e cirmoli, è sovrastata dalla Pala di Santa. Dal passo si gode un ampio panorama dolomitico sul Catinaccio e sul Latemar che, a ogni tramonto, offrono lo spettacolo cromatico dell’enrosadira con tinte sulla roccia che vanno dall’arancio al violetto. La passeggiata parte dal Passo Lavazé, nel piazzale di fronte allo Sporthotel Lavazé e conduce fino a Malga Varena e a Malga Ora (le due malghe sono aperte al pubblico). Fino a qui si tratta di un’escursione facile. Da Malga Ora è possibile raggiungere Passo Oclini su un tracciato in salita. Il rientro avviene sullo stesso percorso dell’andata.

Anche chi non scia può trascorrere piacevoli momenti sulla neve, salendo in quota con gli impianti di risalita per andare a scoprire, a piedi o con le ciaspole, i sentieri accessibili anche in inverno presenti nei vari caroselli sciistici. In questo modo anche famiglie e gruppi di amici con interessi diversi possono raggiungere insieme una stessa località per poi dividersi tra sciatori e camminatori e ritrovarsi, qualche ora dopo, per un rigenerante pranzo in rifugio tutti assieme.

Da quest’anno è disponibile sull’Alpe Cermis un nuovo percorso panoramico da affrontare a piedi, con ciaspole o con sci d’alpinismo: un punto di vista nuovo sui sempre meravigliosi “Orizzonti Dolomitici”.

ORIZZONTI DOLOMITICI, LA NUOVA PASSEGGIATA SUL CERMIS

LUNGHEZZA: 2,5 km

TEMPO DI PERCORRENZA: 1 ora e 30 minuti

SALITA: 210 m

DISCESA: 210 m

DIFFICOLTÀ: facile

La novità per la stagione invernale 2022/2023 sull’Alpe Cermis si chiama “Orizzonti Dolomitici” e, come dice il nome stesso, permette di godere di un paesaggio mozzafiato sulla Val di Fiemme e sulle cime che la circondano. È il primo sentiero percorribile anche durante l’inverno all’interno della nota località, una risposta alla domanda crescente di attività per chi non scia.

Il percorso parte in località Cermis, dal villaggio delle baite, e costeggiando la pista Lagorai conduce al rifugio Paion. Si tratta di un sentiero che può essere affrontato a piedi, con le ciaspole o, solo in salita, con gli sci d’alpinismo. Meno di un chilometro e mezzo (solo andata), con una pendenza media del 18%, per spaziare con lo sguardo sui paesi del fondovalle e sulle foreste e le vette innevate.

LA FORESTA DEI DRAGHI

LUNGHEZZA: 1,5 km

TEMPO DI PERCORRENZA: 45 minuti

SALITA: 40 m

DISCESA: 40 m

DIFFICOLTÀ: facile

Camminare nella neve fra le tracce di leggendarie creature alate. La passeggiata invernale “La Foresta dei Draghi” incanta i bambini: di 1,5 km. Questo sentiero tematico della MontagnAnimata, nel carosello sciistico Ski Center Latemar, si snoda su un percorso ad anello di 1,5 km, pianeggiante e accessibile a tutti. La neve, infatti, è battuta dalla motoslitta. Si parte a pochi passi dall’arrivo della Cabinovia Predazzo-Gardoné.

La passeggiata si fa in meno di un’ora su un sentiero soleggiato e panoramico che in alcuni tratti entra nel bosco di abeti e larici. Alzando gli occhi si avvistano i meravigliosi campanili del Latemar, porte di accesso dei draghi.

Il modo migliore per scoprire la Foresta dei Draghi è attraverso il giocolibro “Le avventure Cerca Draghi”, con indizi, indovinelli e piccole storie che nutrono la fantasia.

BELLAMONTE: DALLA MOREA A MALGA BOCCHE

LUNGHEZZA: 9,1 km

TEMPO DI PERCORRENZA: 3 ore

SALITA: 160 m

DISCESA: 160 m

DIFFICOLTÀ: facile

Nei pressi degli impianti sciistici di Bellamonte – Alpe Lusia c’è una passeggiata tranquilla ed incantata, perfetta per chi ama il paesaggio invernale incontaminato. Camminando piacevolmente, senza molta fatica, si possono ammirare le maestose Pale di San Martino, e ci si sente in ogni momento abbracciati dalla Catena del Lagorai. Potrete scoprire una lepre che fa capolino da sotto la neve, o la camminata timida di un cerbiatto… Per provare questa emozione basta prendere la Cabinovia Bellamonte 3.0 fino al nuovissimo Chalet 44 Alpine Lounge. Da qui si segue verso destra il percorso battuto che si snoda dalla località La Morea a Malga Bocche. La Baita La Morea e lo Chalet 44 sono aperti, mentre Malga Bocche d’inverno è chiusa.

A PAMPEAGO, FRA LE DOLOMITI DEL LATEMAR

LUNGHEZZA: 4,8 km

TEMPO DI PERCORRENZA: 1 ora e 45 minuti

SALITA: 270 m

DISCESA: 270 m

DIFFICOLTÀ: facile

Chi non scia ma vuole comunque godere della vista del maestoso massiccio del Latemar oppure vuole raggiungere gli amici sciatori in un rifugio, può seguire questo itinerario: la partenza è sulla pista ma poi il percorso sale serpeggiando sotto la linea dell’impianto di risalita. Poco meno di 250 metri di dislivello concentrati in un chilometro e mezzo, portano in circa un’ora nel cuore delle piste dello Ski Center Latemar, dove i rifugi Ganischgeralm e Zischgalm accolgono festosi sciatori e non. L’itinerario può anche essere affrontato al contrario, cioè approfittando della seggiovia in salita e facendo a piedi il rientro a Pampeago.

CIASPOLATA CON TAPPA AL RIFUGIO: DA CASTELIR ALLO CHALET 44 ALPINE LOUNGE

L’itinerario, generalmente tracciato e percorso anche dagli scialpinisti, si snoda in un bosco luminoso di abeti e larici. Nella parte finale, la vegetazione lascia lo spazio alla visione delle maestose Pale di San Martino e alla vista sulla Catena del Lagorai. Si imbocca la strada forestale dietro il rifugio El Zirmo che, in costante salita, collega la località Castelir a Canvere. Ci si allontana sempre di più dalle piste attraversando un bosco rado con tipiche baite alpine. Arrivati in località Canvere, si imbocca a sinistra l’evidente strada pianeggiante che conduce alla pista da sci. Si scende a sinistra a bordo la pista fino a raggiungere in pochi minuti lo Chalet 44, un rifugio dal design accattivante con un’ampia terrazza che si affaccia sulle montagne circostanti. La cucina è curata e propone piatti della tradizione trentina ma anche vegetariani e gluten free. Possibile rientro in località Castelir con la cabinovia Bellamonte 3.0.

CHALET CASERINA, A CENA COL GATTO

Quando la montagna, dopo il tramonto, indossa l’abito da sera, l’atmosfera si fa ancora più suggestiva. Il cielo stellato, la luna che brilla come un diamante, i profili scuri di vette e boschi sono la cornice ideale per una cena gourmet in quota.

Lo Chalet Caserina si raggiunge con un gatto delle nevi o una motoslitta partendo da Pampeago. In questo modo anche il viaggio fino al rifugio contribuisce a rendere indimenticabile la serata.

Arredi in stile rustico e gesti di charme contemporaneo invitano ad assaporare una cena con piatti tipici rivisitati in chiave innovativa, con accostamenti inaspettati e sorprendenti. La cena si gusta attorno alla stufa accesa, mentre i gatti delle nevi all’esterno battono la pista per il giorno dopo, creando suggestivi giochi di luce.

PRENOTAZIONI: cell. 342 1019098 – www.facebook.com/chaletcaserina

INFO: APT Val di Fiemme, tel. 0462 241111, info@visitfiemme.it, www.visitfiemme.it

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