77 musicisti in 24 concerti: arriva la 26° edizione di Dolomiti Ski Jazz

È sempre più vicina la 26° edizione di Dolomiti Ski Jazz, il festival che, dall’8 al 17 marzo, porta grande ritmo nelle Valli di Fassa, Fiemme e Cembra. E lo fa con artisti di primo piano come John Scofield che, con il suo quartetto, porta in scena “Yankee Go Home”, vero concentrato di successi internazionali. Accanto a Scofield, nel ricco programma del festival troviamo Roberto Gatto Quintet, Aaron Goldberg Trio, Viva De Andrè, Roarin’ Cats, solo per citare alcuni assi del jazz che si esibiscono nelle vallate dolomitiche.

Il programma del festival, che vede la direzione artistica di Enrico Tommasini, è accattivante e si sviluppa dal fondovalle fino alle terrazze panoramiche di diversi rifugi sulle piste da sci. I concerti sono dedicati a sciatori, snowboarder e appassionati delle Dolomiti innevate, che diventano scenografiche quinte di teatri naturali, ma che invitano, alla sera, a scoprire le caratteristiche piazze dei paesi, che ospitano le Street Parade, i pub e i teatri che accolgono le esibizioni di nomi di punta del jazz.

All’ora di pranzo (ore 12 oppure ore 14), le terrazze di alcuni dei più bei presidi alpini di queste valli ospitano tanti concerti del festival invitando a un autentico slalom da un luogo all’altro: cosa c’è di meglio che fare una pausa gustosa tra le note? Perciò, vanno subito segnati in agenda gli appuntamenti nei rifugi – tutti gratuiti – che, in molti casi, sono raggiungibili, con gli impianti di risalita, anche da chi non scia.

Si comincia, festeggiando le donne, l’8 marzo al Ciampac (Alba di Canazei) con l’elegante e al contempo energetico Marco Castelli New Organ Trio e si prosegue il 9 marzo allo Chalet 44 dell’Alpe Lusia (Bellamonte) con gli otto sorprendenti musicisti del gruppo olandese Roaring Cats.

Il 10 marzo ci si immerge nello splendore della conca di Fuciade (Passo San Pellegrino) dove, proprio al Rifugio Fuciade, si esibisce Francesca Bertazzo Hart Quintet: l’accoppiata di Francesca Bertazzo, formidabile chitarrista e cantante jazz, e Fiorenzo Zeni, virtuoso del sassofono, è davvero vincente.

Il 12 marzo è la volta, al Dolomites Geyser (Sèn Jan di Fassa – Pozza), di Saint Germain Swing Quartet che suona il jazz acustico nato nei bassifondi di Harlem.

Sugarpie & The Candymen, con la loro passione per swing, blues e soul, si esibiscono sia il 13 marzo alla Baita Tonda (Alpe Cermis), sia il 14 marzo al Ciampedie (Sèn Jan di Fassa -Vigo).

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Doppio concerto anche per Irene Serra & Luca Boscagin, rispettivamente cantante e chitarrista jazz da molti anni a Londra, che il 15 marzo sono allo Chalet Caserina (Pampeago) e il 16 marzo alla Baita Rodella 2222 (Col Rodella).

Infine, conclude il festival in quota, il 18 marzo al Rifugio Zischgalm (Pampeago), Evi Mair Quintet che, con il concerto dal titolo “Good Old Songs”, presenta una selezione di cover R&B.

Se le esibizioni sulle piste da sci alternano generi e ritmi molto coinvolgenti, i riflettori nei teatri puntano dritti al jazz. Ecco che sul palco salgono artisti di grande richiamo, per cui è bene assicurarsi un posto in prima fila. Il protagonista del primo concerto, la sera dell’8 marzo al Teatro Comunale di Cembra, è Roaring Cats, una piccola orchestra, con base ad Amsterdam, che porta in scena note e atmosfere degli anni Trenta e Quaranta del Novecento.

Il 9 marzo al Teatro Comunale di Predazzo, Roberto Gatto Quintet presenta invece uno spettacolo dedicato alla stella del jazz Tony Williams.

Il 12 marzo al Centro Polifunzionale di Castello di Fiemme da non perdere Aaron Goldberg Trio: Goldeberg, originario di Boston, è uno dei pianisti più apprezzati della scena mondiale, con una propensione naturale per i classici e dotato di un grande senso dello swing.

Il 15 marzo al Palafiemme di Cavalese è di scena Viva De Andrè: un omaggio di Luigi Viva, voce narrante dello spettacolo e biografo ufficiale dell’amato artista genovese, che assieme a un brillante gruppo guidato dal chitarrista Lugi Masciari, propone alcuni dei più celebri pezzi di De Andrè.

Infine, il 16 marzo al Teatro Navalge di Moena, si raggiunge l’apice con John Scofield Quartet che ammalia il pubblico con “Yankee Go Home”, raccolta di successi americani del rock, del folk e del jazz. In questo progetto Scofield unisce le radici del Rock’n’Roll di quando era adolescente con i suoi cinquant’anni di stellare carriera nel jazz. A suonare con lui, Jon Cowherd (piano), Vicente Archer (basso) e Josh Dion (batteria).

I biglietti per gli spettacoli teatrali sono acquistabili online. È disponibile anche un abbonamento per tutte e cinque i concerti al prezzo di 65 euro.

All’insegna della musica, tra improvvisazione e divertimento, sono le Street Parade e le Jam Session del festival. La prima Street Parade con Revensch, l’allegra band capitanata dalla sassofonista Helga Plankensteiner, attraversa il 9 marzo alle 17.30, la centrale via Bronzetti di Cavalese, mentre la seconda, il 12 marzo alle 17, porta musica e spensieratezza per le strade di Tesero grazie al rocambolesco ensemble Banda Storta.

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Con le Jam Session, invece, appuntamento alle 21 nei giorni 10, 13 e 15 marzo, al Club La Grenz di Moena (ingresso libero), punto di ritrovo degli artisti della rassegna che qui hanno occasione di suonare assieme, in un’atmosfera accogliente e rilassata.

Altri appuntamenti interessanti sono quelli in tarda mattinata, una novità del festival, e in orario da Après Ski, per cominciare bene la serata. Il 10 marzo, alle 11, al Lariceto Ebnerrast di Anterivo si tiene Jazz Matinee & Frùhschoppe: la tradizione altoatesina di trovarsi la domenica mattina per un sostanzioso aperitivo, in questo caso, si arricchisce della musica dei Revensch.

Sempre il 10 marzo, alle 17 al 4U For You Bistrot di Pera di Fassa si esibisce James Thompson Band, un amico del festival che ogni anno conquista il pubblico con il talento suo e dei musicisti che l’affiancano.

L’11 marzo, alle 15 al Bar Internazionale, il centro di Canazei si anima con Fat Honey, collettivo musicale italiano guidato dal rapper e sassofonista Lorenzo Sighel.

Il 13 marzo Saint Germain Swing Quartet propone la straordinaria musica della Parigi degli anni Cinquanta, da Ellington a Django Reinhardt, rallegrando il pomeriggio, dalle 17.30, della Birreria Rampeèr di Campitello di Fassa.

Per finire, nell’insolita location del Museo Ladino di Fassa a Vigo, il 18 marzo alle 18, Manuel Randi & Alex Trebo, con le loro sonorità che spaziano tra jazz, bossa nova, italian swing e brani contemplativo-cinematici, chiudono gli appuntamenti pomeridiani.

Foto: i Roaring Cats in concerto

Martino Vanzo
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