Venerdì 3 luglio Campitello di Fassa ospita una serata dedicata a una delle espressioni più riconoscibili della cultura ladina: il Carnevale fassano. Alle 21, nella piazza centrale del paese, sarà protagonista il Grop de la Mèscres de Cianacei e Gries, gruppo impegnato da decenni nella conservazione e nella divulgazione di tradizioni, personaggi e rituali popolari del territorio.
L’appuntamento porterà in scena i faceres, le caratteristiche maschere lignee realizzate da artigiani locali, insieme a costumi ricchi di nastri, pizzi e grandi campanacci. Un patrimonio visivo e sonoro che racconta un Carnevale antico, nel quale si intrecciano simboli, gesti rituali e una vivace teatralità popolare.
Durante la rappresentazione sfileranno le tre figure principali della tradizione: il Laché, che introduce lo spettacolo con salti e filastrocche; i Marascons, che procedono a coppie facendo risuonare i campanacci legati alla vita; e il Bufon, la maschera più irriverente, pronta a coinvolgere il pubblico con quartine in rima e provocazioni scherzose.
Il Grop de la Mèscres de Cianacei e Gries affonda le proprie radici nei primi anni Sessanta e si è costituito ufficialmente nel 1997, grazie alla volontà di alcuni giovani di Canazei di riportare alla luce e tramandare una tradizione profondamente legata alla storia della valle.
Il Carnevale fassano viene tradizionalmente celebrato dal 17 gennaio, giorno di Sant’Antonio Abate, fino a Martedì Grasso. Le maschere rappresentano spiriti che tornano simbolicamente sulla terra, in un rito di passaggio che conserva tracce di un mondo popolare e pagano, sopravvissuto nei secoli accanto alla cultura cristiana.
In caso di maltempo, la serata si svolgerà al padiglione manifestazioni in località Ischia, nelle vicinanze della cabinovia 3S del Col Rodella.
Foto: APT Val di Fassa






