A lezione di Social Media Tourism

L’indirizzo Turismo dell’istituto “La Rosa Bianca” di Predazzo ha una nuova materia: si chiama Social Media Tourism e, attraverso un innovativo metodo basato interamente sulla pratica (non esistono libri di testo), insegna a studenti e studentesse a lavorare come in una vera e propria agenzia viaggi. Gli alunni-operatori devono raccogliere prenotazioni, preparare pacchetti, elaborare preventivi e itinerari, rispondere a clienti puntigliosi e curiosi, aggiornare siti internet e, dal prossimo anno, curare le pagine social della propria attività. Si tratta di un progetto sperimentale portato avanti in collaborazione con l’Istituto “Don Milani” di Rovereto, che ha messo a punto – grazie a un contributo della Fondazione Caritro – un panel di lavoro, dove gli studenti hanno accesso a tutti gli strumenti per la pianificazione della loro attività. Attualmente il progetto coinvolge una prima classe.

«Questa nuova materia è un modo per permettere ai ragazzi di usare le nuove tecnologie in maniera attiva all’interno di un contesto significativo di apprendimento – spiegano le docenti Federica Brigadoi e Franca Vinante -. L’approccio è quello del learning by doing, imparare facendo. Non esistono né libri né compiti a casa: nel corso della lezione, ai ragazzi vengono proposte delle situazioni concrete da risolvere. È da queste che acquisiscono le competenze richieste».

Competenze che non sono esclusivamente tecnologiche. Questa nuova materia si presta benissimo all’interdisciplinarità: i ragazzi lavorano anche in lingua straniera e si confrontano con materie quali il diritto e la statistica. Inoltre, l’obiettivo è anche quello di aumentare la conoscenza del territorio: le agenzie virtuali, infatti, si occupano di promuovere il Trentino Alto Adige. E lo fanno, avvalendosi anche di strumenti classici, quali mappe, brochure e guide turistiche.

Fassa Coop

Per gli studenti questa è soprattutto l’occasione per imparare a collaborare, a dividersi i compiti, ad assumersi responsabilità. E, secondo gli studenti, è proprio il lavoro di gruppo l’aspetto più stimolante, ma allo stesso tempo più impegnativo. La nuova materia comunque piace: «Siamo un istituto tecnico, è giusto che possiamo metterci in gioco anche con attività pratiche. Sicuramente lavorare in queste agenzie viaggi virtuali ci tornerà utile nel nostro futuro professionale. Ma non solo: stiamo già acquisendo competenze utili nella vita di tutti i giorni, come quella, per esempio, di scrivere e-mail nella forma corretta», dicono due degli alunni della classe.

Dorigoni

Sorge, però, una domanda. Senza verifiche scritte, come viene riconosciuto il lavoro dei ragazzi in pagella? Vista la sua peculiarità, la nuova materia è monitorata dall’Università di Trento nell’ambito di un progetto sulla valutazione autentica, cioè quella in grado di valutare non solo le conoscenze, ma anche le competenze acquisite.

Monica Gabrielli

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