La storia millenaria del Mediterraneo raccontata per quella che è: una grande epopea umana. Di questo si parlerà giovedì 23 luglio alle ore 20.45 presso La Stazione / destinazione cultura. L’appuntamento con il secondo appuntamento di “Un Saggio dopocena” sarà con il giornalista del Post Luca Misculin, che si occupa soprattutto di migrazione, di Europa e di storie molto antiche. Negli anni ha curato diversi podcast a tema e ogni sabato conduce l’edizione del weekend di Morning. Saltuariamente conduce “Prima pagina” su Radio 3.
A Predazzo Misculin presenterà il saggio edito per Einaudi “Mare aperto. Storia umana del Mediterraneo centrale”. Il giornalista racconta la stratificazione di popoli, uomini e miti che si sono succeduti nel corso dei secoli in questo pezzo di mare che può essere un ponte, ma anche una barriera invalicabile. Dagli uomini preistorici alle popolazioni che per prime intagliarono un tronco e lo misero in acqua; dai mercanti di ossidiana e i loro riti perduti, alle misteriose civiltà dell’età del bronzo; e ancora: le conquiste degli imperi, le scorribande dei pirati, i flussi migratori che da nord andavano verso sud, come gli italiani che furono spediti in Libia dal regime fascista, o quelli che da sud vanno verso nord, come le migliaia di persone che oggi si affidano a traversate rischiosissime in cerca di una nuova vita o anche solo della sopravvivenza.
Il giornalista racconta anche il Mediterraneo di oggi, le sue isole e i suoi porti, i suoi uccelli migratori e i cavi sottomarini che lo attraversano, i suoi luoghi più inaccessibili, come basi militari abbandonate o piattaforme petrolifere. Misculin ci mostra il Mediterraneo come fosse la prima volta, con tutte le sue contraddizioni, la sua severa spietatezza, la sua straordinaria profondità storica e umana.
All’incontro sarà presente la Libreria Capitolo 3 con i libri dell’autore per il firma copie. Gli omaggi sono a cura della cooperativa sociale agricola Terre Altre. Ad allietare la serata, le note della Scuola di Musica di Fiemme e Fassa “Il Pentagramma”.
L’organizzazione ringrazia l’APT Fiemme Cembra per l’ospitalità offerta agli autori e alle autrici ospiti. L’ingresso è libero.







