A Rovereto de Chirico, Morandi e Dalí nella mostra sulla citazione

Dal 13 giugno al 1° novembre 2026 il Mart di Rovereto ospita una grande mostra dedicata al tema della citazione nell’arte. L’esposizione, curata da Daniela Ferrari, indaga il dialogo continuo tra artisti di epoche diverse, fatto di richiami, reinterpretazioni e omaggi.

Per “citazione” si intende la ripresa di elementi già esistenti: temi, immagini o idee che tornano in opere diverse, dalla letteratura al cinema fino alle arti visive. In questa prospettiva, l’intera storia dell’arte può essere letta come un confronto serrato con il passato. A partire dalle raffigurazioni più antiche si sviluppa una catena di rimandi, con variazioni significative e riferimenti talvolta dichiarati, talvolta nascosti.

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Il percorso espositivo si articola in otto sezioni. L’obiettivo è mostrare come gli artisti si misurino con chi li ha preceduti, mettendo a confronto grandi maestri e grandi eredi.

Ad aprire la mostra è un’opera simbolo: Giovane che guarda Lorenzo Lotto, realizzata da Giulio Paolini nel 1967. Un esempio emblematico del dialogo tra passato e presente.

In esposizione figurano lavori di artisti che hanno citato o sono stati citati, tra cui Giorgio de Chirico, Giorgio Morandi, Felice Casorati, Filippo de Pisis e Renato Guttuso. Il percorso propone inoltre accostamenti suggestivi tra epoche lontane: Vermeer e Salvador Dalí; Lorenzo Lotto e Velázquez con Giulio Paolini; Claude Monet con Vik Muniz, Stefano Arienti e Mario Schifano; Leonardo con Andy Warhol. Tra gli autori contemporanei presenti anche Salvo, Luigi Ontani, Mariella Bettineschi, Mirella Bentivoglio e Flavio Favelli.

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Il biglietto è unico per tutte le sedi del Mart: intero 15 euro, ridotto 10 euro.

Foto: immagine generata dall’intelligenza artificiale (gpt-image-2 di OpenAI)

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