A Tesero, “Balasso fa Ruzante (amori disperati in tempo di guerra)”

Dopo il recupero dei “6 gradi” di Giobbe Covatta, che era stato rinviato per il Covid, in val di Fiemme si torna a teatro mercoledì 9 febbraio al comunale di Tesero dove andrà in scena “Balasso fa Ruzante (amori disperati in tempo di guerra)”, dello stesso Balasso, con Natalino Balasso, Andrea Collavino, Marta Cortellazzo Wiel.

Balasso riscrive l’opera di Angelo Beolco detto il Ruzante e interpreta questo nuovo testo teatrale, nato da una raffinata e profonda ricerca linguistica, assieme ad Andrea Collavino e Marta Cortellazzo Wiel. Marta Dalla Via, raffinata caratterista e profonda conoscitrice delle corde espressive di Balasso/Ruzante, dirige questo ensemble affiatato, tesse i fili e i toni di questa commedia e calibra la vis comica con quella drammatica. «Balasso è riuscito a intrecciare una compilation di testi tratti dall’opera di Beolco re-inventando un gergo che mantenesse senso e suono dell’originale » scrive la regista. «Una drammaturgia fatta di scelte lessicali che sono, in pieno stile Ruzantiano, scelte politiche e polemiche. Un neo-dialetto obliquo, abbondante e spassoso, che rende concrete tre figure toccanti: l’amico rivale Menato, Gnua donna sottoposta eppure dominante e lo stesso Ruzante.

Un uomo contemporaneamente furbo e credulone, pavido eppure capace di uccidere, un eroe comico dentro il quale scorre qualcosa di primitivo che lo rende immortale. Credo che Angelo Beolco, con il suo alter ego e le sue opere, volesse dimostrare che un altro modo di fare arte/cultura era possibile e provava a fare azioni sceniche anti-sistema anche quando era accolto da quel sistema. In questo credo che la vicinanza con la poetica e la visione di Natalino Balasso sia evidente».

Insomma, questo titolo è un inganno! È Ruzante che fa Balasso!

Maggiori informazioni su trentinospettacoli.it

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