A Vigo arriva l’acuto del trentino Vecchietti

Parla trentino la seconda tappa della Val di Fassa Running con partenza e arrivo a Vigo di Fassa. A tagliare per primo il traguardo, dopo aver affrontato 10,7 km di sviluppo per un dislivello di 438 metri, è stato Matteo Vecchietti dell’Atletica Val di Cembra, dopo soli 41 minuti e 32 secondi di fatiche.


Il polivalente atleta di Sopramonte ha infatti deciso di presentarsi al via della frazione del lunedì con il doppio scopo di ossigenarsi e di affrontare un allenamento intensivo in vista dei prossimi appuntamenti. E lo ha fatto in grande stile, aggiudicandosi la frazione dopo essere stato fianco a fianco del leader della classifica Moreno Dalmasso, che da parte sua doveva badare anche a gestire le energie in vista dei prossimi appuntamenti. Nei tratti di sola salita il piemontese sembrava avere qualcosa in più nelle gambe, ma nel complesso Vecchietti è stato più completo ed ha tagliato il traguardo a braccia alzate. Non sarà però presente alle prossime tappe.


Il capo classifica Dalmasso ha accusato un ritardo di 44 secondi, mantenendo e incrementando il vantaggio sugli inseguitori. Terzo, a 2 minuti e 23 secondi dal vincitore, è giunto il lombardo Michael Zagato della Cus Pro Patria Milano, che si issa in seconda posizione nella generale, mentre è andato fuori giri l’esperto Don Franco Torresani, incappato in una giornata negativa. Il dovere liturgico l’ha costretto a dormire poche ore, ma soprattutto nella prima salita verso Vallunga gli si è riacutizzato un dolore muscolare alla coscia e ha dovuto limitare lo sforzo e le energie fino al traguardo, dove è giunto addirittura quindicesimo ad oltre 6 minuti.


Appena fuori dal podio troviamo poi Simone Viola del Speedy Runners, dopo 3’16”, seguito dall’atleta di casa Damiano Nicolodi dell’Us Dolomitica a 3’39”, quindi Giacomo Marchesi della Runcard a 5’, Federico Sama del Cesena Trriathlon a 5’27” e il trentino Diego Zanoni dell’Atletica Val di Non e Sole a 5’28”.


In campo femminile identico podio della prima tappa, con la marchigiana di Urbino Monica Seraghiti prima e addirittura ottava assoluta, ma con soli 16 secondi di vantaggio sulla torinese Sarah L’Epee, quindi ancora terza l’esperta Ana Nanu a 3’05”. La Seraghiti ha gettato al vento alcuni secondi per un errore di direzione ad un bivio, ma ha confermato di avere qualcosina in più rispetto alla L’Epee, che però attende con serenità le prossime tappe che più si addicono alle sue caratteristiche. Quarto posto poi per la roveretana Sara Baroni, seguita da Alice Colonetti, Valeria Poltronieri e Sofia Scanziani.


Nella generale femminile Monica Seraghiti vanta un tempo di 1h49’25”, di 45 secondi migliore rispetto a quello di Sara L’Epee, con Ana Nanu terza ad oltre 6 minuti.


Per quanto riguarda la classifica di categoria dopo le prime due tappe nella AF 18-34 è in testa Alice Colonetti, nella BF 35-39 Monica Seraghiti, nella CF 40-44 Marina Ruffini, nella DF 45-49 Ana Nanu, nella EF 50-54 Sara Baroni, nella FF 55-59 Daniela Marangoni, nela GF 60-64 Carla Bolis, nella HF 65-69 Rosina Sidoti, nella IF 70-74 Maria Grazia Nardini. In campo maschile Michael Zagato comanda la AM 18-34, Davide Diotti la BM 35-39, Federico Sama la CM 40-44, Lorenzo Conterno la DeaFM, Moreno Dalmasso la DM 45-49, Diego Zanoni la EM 50-54, Daniele Baroni la FM 55-59, Franco Torresani la GM 60-64, Luigi Luzi la IM 70-74, Sergio Dattrino la LM + 75 e Antonio Serra la ZM 17.


Domani terza tappa a Moena, da dove partirà e si concluderanno le fatiche dei concorrenti, che affronteranno 13,7 km e 628 metri di dislivello con una salita impegnativa già al terzo chilometro, giungendo poi alle località di Penia, Sorte e discesa verso la Perla delle Dolomiti. 

Hanno detto

Matteo Vecchietti: «Il lavoro mi ha concesso una finestra mattutina e ne ho approfittato per mettermi subito in gioco. E’ stata una gara molto bella, condotta con Dalmasso dal primo all’ultimo chilometro, poi lui doveva pensare a gestire le energie in vista delle prossime tappe e io ho allungato e sono andato a vincere. Davvero forte Moreno, ha già la Val di Fassa Running in tasca. Parteciperò solo a questa tappa, perché poi lavoro, ma un pensiero per le prossime edizioni ce lo farò sicuramente».
Moreno Dalmasso: «Nella seconda salita devo ammettere che ho faticato un po’ troppo ed ho deciso di non forzare. Davvero forte Vecchietti. Sono in buona forma e mi sto divertendo».
Monica Seraghiti: «Ad un certo punto del percorso mi sono sentita urlare dietro dai tifosi e mi sono accorta di aver sbagliato tragitto. Ho fatto dietro front ed ho perso qualche secondo. Ogni giorno corriamo in un paesaggio straordinario. La Val di Fassa Running è fantastica».

Foto : Mattia Rizzi

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