Divieto assoluto di utilizzare l’acqua dell’acquedotto comunale per bere. È quanto ha disposto il sindaco con un’ordinanza urgente, valida a titolo precauzionale su tutto il territorio comunale e fino a revoca del provvedimento.
Alla base della decisione ci sono le violente precipitazioni della notte scorsa, che hanno provocato alcuni smottamenti e movimenti franosi nel territorio comunale. La forte pioggia ha inoltre causato una notevole presenza di acqua di dilavamento superficiale, che potrebbe aver coinvolto le zone di influenza delle prese dell’acquedotto comunale.
Per tutelare la sicurezza alimentare, in attesa che si ripristinino le condizioni ordinarie, l’amministrazione ha scelto la via della massima cautela. L’acqua non può essere bevuta e, per gli altri usi alimentari, deve essere sottoposta a idonea bollitura. Il divieto resterà in vigore in attesa dei risultati delle analisi chimico-fisiche e batteriologiche.
Il sindaco ha motivato l’ordinanza con una situazione di eccezionale e urgente necessità di tutela della salute pubblica, richiamando gli articoli 61 e 62 del Codice degli enti locali della Regione Autonoma Trentino Alto Adige, approvato con legge regionale 2 del 3 maggio 2018.
Il provvedimento sarà portato a conoscenza della popolazione attraverso la pubblicazione all’albo comunale e sul sito ufficiale del Comune, oltre che nei luoghi più frequentati, come alberghi, bar e altri esercizi pubblici. Agenti e funzionari indicati dall’articolo 12 del decreto legislativo 285/92 sono incaricati di vigilare sull’esatta osservanza del divieto.
Contro l’ordinanza è ammesso ricorso giurisdizionale al T.R.G.A. di Trento entro 60 giorni dalla data di pubblicazione, ai sensi della legge 1034 del 6 dicembre 1971, oppure, in alternativa, ricorso straordinario al Presidente.
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