Ad Alta Voce 2026 il 12 luglio si apre con Sirio Talmon: dalla Marmolada alla rinascita, una storia che parla di coraggio e speranza

Sarà una storia di resilienza, amore per la montagna e voglia di ricominciare ad inaugurare l’edizione 2026 di “Ad Alta Voce – Incontri d’estate”, la rassegna culturale promossa dal Comitato Manifestazioni di Sèn Jan e curata dalla giornalista Virna Pierobon. Il primo appuntamento è in programma domenica 12 luglio alle 21.15 in Piazza del Comune a Pozza di Fassa, con protagonista Sirio Talmon e il suo racconto “Il viaggio di una vita: Marmolada, malattia, rinascita”. In caso di maltempo l’incontro si terrà nella Sala Consiliare del Comune.

La rassegna, che accompagnerà l’estate fino ai primi di settembre, propone nove serate dedicate alla montagna, all’ambiente, allo sport, alla cultura e alle grandi esperienze umane. Ogni incontro offrirà al pubblico l’opportunità di dialogare con personalità che, attraverso il proprio percorso di vita, sapranno offrire nuovi punti di vista e spunti di riflessione sui temi della contemporaneità.

Ad aprire il calendario sarà proprio Sirio Talmon, maestro di sci, rifugista della Marmolada e volto molto conosciuto in Val di Fassa. La sua è una storia che negli ultimi anni ha commosso e ispirato migliaia di persone. Nel dicembre 2022, a soli quarant’anni, è stato colpito dalla sindrome di Guillain-Barré in forma assonale, una rarissima malattia autoimmune del sistema nervoso che, nel suo caso, ha provocato una grave paralisi, costringendolo a reimparare i gesti più semplici della vita quotidiana.

Dopo mesi di ricovero, riabilitazione e fisioterapia, Talmon ha trasformato quella prova durissima in un nuovo punto di partenza. Lo sport, la montagna e una straordinaria forza di volontà sono diventati gli strumenti con cui affrontare il lungo percorso di recupero, fino a tornare sugli sci e a riprendere molte delle attività che avevano sempre caratterizzato la sua vita.

Negli ultimi mesi il suo impegno si è spinto ancora oltre. Attraverso il progetto “Il viaggio di una vita”, Sirio ha deciso di utilizzare il viaggio come mezzo per sensibilizzare il pubblico sulle malattie neurologiche rare. Dopo aver attraversato gli Stati Uniti in bicicletta nel 2025, nel maggio di quest’anno ha percorso oltre 400 chilometri lungo l’Italia facendo tappa nei principali centri specializzati nella cura delle patologie neurologiche, incontrando medici, pazienti e famiglie per diffondere un messaggio di speranza, informazione e consapevolezza.

L’incontro di Pozza di Fassa non sarà quindi soltanto la presentazione di una vicenda personale, ma il racconto di un cammino che unisce sofferenza, rinascita e desiderio di aiutare gli altri. Il titolo scelto, “Il viaggio di una vita: Marmolada, malattia, rinascita”, sintetizza perfettamente un’esperienza nella quale la montagna diventa metafora della capacità di rialzarsi dopo le prove più difficili.

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Per la Val di Fassa sarà anche l’occasione di accogliere uno dei suoi protagonisti più autentici, profondamente legato al territorio e capace di trasformare una dolorosa esperienza personale in un messaggio universale. La serata inaugurale di Ad Alta Voce 2026 promette così di essere un appuntamento intenso ed emozionante, nel quale il pubblico potrà conoscere da vicino una testimonianza che parla di fragilità, determinazione e straordinaria voglia di vivere.

Foto: Ilmiosportmagazine.it

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