Adeguarsi senza perdere l’identità

Che la montagna d’estate sia un luogo favorevole dal punto di vista climatico non è di certo una novità. Basti pensare a come si chiamano i turisti in dialetto fiemmese, frescheri.

“Il gran caldo delle città ha sempre fatto spostare la gente in quota, proprio per cercare il fresco da cui i vacanzieri hanno poi preso il nome nella parlata locale – riconosce Paolo Gilmozzi, presidente dell’ApT di Fiemme -. Anche quest’anno la ricerca di temperature più sopportabili è stata un’ottima motivazione per molti di coloro che hanno scelto la montagna per un periodo di vacanza, ma non pensiamo che questo da solo possa bastare per fare turismo”.

Su questo aspetto Gilmozzi ha le idee chiare: “I cambiamenti che stanno avvenendo ci permettono di proporci ancora di più come una valle aperta tutto l’anno: non dobbiamo essere solo il luogo dove scappare dal caldo, ma un territorio da scoprire in tutte le sue meraviglie stagionali, in estate, autunno, inverno e primavera. Stiamo già lavorando molto per destagionalizzare l’offerta, basti pensare a quanto ricco di eventi è stato il mese di settembre; la strada da percorrere, ne siamo certi, è questa”.

Questa strategia va d’accordo anche con quella che sembra essere la tendenza del post-Covid: vacanze più brevi, ma più frequenti nel corso dei 12 mesi. Conseguenza del cambiamento climatico – oltre ad estati più lunghe ed afose, soprattutto nelle città – sono anche inverni sempre meno nevosi. Come conciliare questo con un turismo in cui, nei mesi freddi, la neve continua a farla da padrona?

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“Quello di cui ci siamo accorti negli ultimi anni è che la vacanza invernale la sceglie chi non scia, nel senso che sono le attività extra che fanno optare per una località piuttosto che un’altra. Anche in questo caso abbiamo già imboccato la strada del futuro: lavorare sempre di più su una proposta varia che vada oltre il solo sci alpino e includa altre attività in mezzo alla natura, come ciaspole, sci di fondo e alpinismo, opportunità di scoperta del territorio”.

Il diffondersi dello smart working ed estati molto calde potrebbero portare sempre più persone a scegliere di vivere in montagna per lunghi periodi: “Alcune tematiche devono essere affrontate e risolte, in primis la questione abitativa. L’evidente difficoltà a trovare alloggi per lunghi periodi riguarda non solo i residenti, ma anche chi vorrebbe trasferirsi in valle, i lavoratori del turismo e delle aziende. Sempre in un’ottica di qualità della vita bisognerà poi ragionare sull’annosa questione della mobilità. Fondamentale per il futuro sarà quindi creare nuove prospettive per il territorio, in ottica turistica ma non solo”.

Ed è proprio il territorio, in tutti i dodici mesi dell’anno, che deve restare centrale: “Dobbiamo riuscire ad adeguarci alle nuove esigenze di un turismo che cambia di pari passo alla società, al clima, alle dinamiche economiche e mondiali, senza perdere di vista quello che ci contraddistingue. Sempre più il turista è sensibile all’attenzione che le singole strutture e la comunità intera riservano all’aspetto ambientale. Siamo una valle – prosegue Gilmozzi – che ha le sue radici proprio in questa tutela delle sue bellezze naturali: basti pensare alla Magnifica Comunità di Fiemme, la cui storia e i cui valori incuriosiscono e affascinano i nostri ospiti. Siamo circondati da bellezze come quelle del Lagorai, dei parchi di Paneveggio e del Monte Corno, del Bletterbach con le sue meraviglie geologiche, di boschi e monti che hanno tanto da offrire. Credo sia importante continuare a investire ricordando chi siamo e da dove veniamo, puntando a novità – come, per esempio, il biolago di Predazzo – capaci di valorizzare il nostro territorio senza mai perdere di vista la nostra identità”.

C’è un altro cambiamento in atto con cui il turismo dovrà fare i conti, e nulla ha a che fare con il clima: l’aumento dei costi di vita. “Gli operatori del turismo generalmente elaborano i prezzi con due stagioni d’anticipo – spiega Gilmozzi -. Ora diventa difficile programmare l’inverno in arrivo, figuriamoci pensare già alla prossima estate”.

Monica Gabrielli

Immobiliare Scorpion
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