Un viaggio in corriera che diventa anche un viaggio nella memoria, nella lingua e nel paesaggio delle Dolomiti. È questo lo spirito dell’iniziativa dedicata al progetto Rosengarten Bus, promossa da Museo Ladin de Fascia, Transdolomites, MUSE – Museo delle Scienze di Trento attraverso il Museo Geologico delle Dolomiti di Predazzo e dalla Scola Ladina de Fascia, all’interno del programma dell’Aisciuda Ladina.
Martedì 19 maggio le classi terze delle scuole primarie di Vigo e Pozza di Fassa saliranno infatti a bordo del Rosengarten Bus, la linea che collega la Val di Fassa al Passo Costalunga, per vivere un’esperienza educativa itinerante tra storia locale, geologia, toponomastica e racconti del territorio. Accanto agli studenti parteciperanno anche giovani e persone anziane della valle, creando un dialogo intergenerazionale che mette al centro il valore della trasmissione orale e della memoria collettiva.
Lungo il tragitto verso il Jouf de Ciareja, i partecipanti saranno accompagnati dagli esperti della Majon di Fascegn, di Transdolomites e del MUSE. Le varie tappe previste permetteranno di scoprire curiosità legate ai luoghi attraversati, ai loro nomi ladini, alle leggende delle Dolomiti e alla particolare conformazione geologica del territorio. Un modo diverso di leggere il paesaggio: non solo come scenario naturale, ma come archivio vivente di storie, parole e identità.
L’iniziativa si inserisce nel più ampio progetto Rosengarten Bus, nato per valorizzare la mobilità pubblica sostenibile tra Alto Adige e Val di Fassa lungo la linea 180 Bolzano–Passo Costalunga–San Giovanni di Fassa. Il progetto, sostenuto da Transdolomites, punta a incentivare forme di spostamento alternative all’auto privata, collegando trasporto pubblico, turismo e valorizzazione culturale del territorio dolomitico.
Accanto alla giornata dedicata alle scuole è prevista anche una serata pubblica il 19 di maggio di presentazione del progetto Rosengarten Bus presso il Museo Ladin de Fascia, aperta alla comunità e pensata per approfondire obiettivi, prospettive e valore culturale dell’iniziativa.
L’evento rappresenta così un esempio concreto di come ambiente, scuola, cultura e mobilità possano intrecciarsi in un’unica esperienza educativa. Una semplice corsa in autobus che, tra una fermata e l’altra, diventa occasione per costruire consapevolezza sul territorio e sul futuro delle Dolomiti, mantenendo viva allo stesso tempo la lingua e l’identità ladina.
Foto: culturaladina.it






