Al S. Pellegrino si vola

2350 metri di lunghezza, una pendenza media superiore al 28% con punte del 48%. Si parte dai 2510 metri di altezza del Col Margherita e si arriva ai 1879 appena sotto il Passo San Pellegrino. 631 metri di dislivello negativo.

Questi i freddi numeri della Volata, la discesa che ospiterà le tre gare della Coppa del Mondo femminile che – a sentire gli atleti che l’hanno già provata a tutta velocità – è tutto tranne che fredda.

Una delle primissime atlete a testarla è stata proprio la grandissima campionessa americana Lindsey Vonn che ha vinto tutto gareggiando tra le donne e che ha sempre sognato di competere contro gli uomini: quel giorno il caso volle incontrasse proprio la Nazionale azzurra maschile sulla stessa piasta. Molti di coloro che quel giorno erano sotto la chiesetta del San Pellegrino ancora ricordano lo sguardo sorpreso e ammirato di Christoph Innerhofer dopo aver visto la Vonn scendere. Forse qualcuno avrà anche preso nota dei tempi…

Sono passati solo quattro anni tra la data di inaugurazione della pista La Volata e il suo esordio nel calendario della Coppa del Mondo di sci alpino. Un tempo da record. Questo era un obiettivo riconosciuto fin dall’inizio o non vi aspettavate che accadesse?

“Questo è sempre stato l’obiettivo iniziale ma più che altro è una cosa che si siamo detti solo tra noi sottovoce, un’iea con cui abbiamo giocato tra di noi come un sogno”, ci racconta Mauro Vendruscolo, presidente della skiarea San Pellegrino, liberando un sorriso.

“Era qualcosa in cui speravamo ma nessuno poteva immaginare che potesse accadere in tempi cosi brevi. La situazione indotta dalle pandemia e la necessità dei recuperi delle gare in Cina ci ha aiutato”. 

Enrico Maria Corno

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