Alla Festa dell’Uva di Giovo vince il carro Sfumature Divine

Si è conclusa ieri sera, con l’attesissima proclamazione del carro vincitore della sfilata dei carri allegorici, la 66° edizione della Festa dell’Uva di Giovo. Con il loro carro dedicato al vino e all’arte, i giovanissimi del gruppo En te na presa bissano il successo dello scorso anno.

Dopo un carnet di iniziative partite già dal mese di agosto, e dopo una tre giorni densa di appuntamenti con un pubblico numerosissimo, questo pomeriggio e’ andato in scena l’evento più atteso della Festa dell’Uva, la grandiosa sfilata dei carri allegorici.

Momento simbolico che da’ spessore all’intera manifestazione, la sfilata dei carri allegorici, unica rimasta in Trentino delle tradizionali parate dedicate alla fine della vendemmia, racchiude in se’ tutto il senso della Festa: rinsaldare ogni anno la comunità e il suo legame con la cultura vitivinicola della Val di Cembra. I primi destinatari della sfilata sono infatti proprio coloro che la realizzano, i gruppi allestitori, composti da decine di giovani delle frazioni di Giovo, il cui viscerale attaccamento a questa tradizione traspare nella cura dedicata ogni anno alla realizzazione del proprio carro.

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Una sfilata, insomma, custode di valori identitari e profondi, trasmessi nel più spettacolare e scenografico dei modi, dando vita ad un vero e proprio show con centinaia di figuranti, complesse macchine sceniche, elaborate costruzioni in cartapesta e coloratissime coreografie. A rendere tutto ancora più coinvolgente, la competizione tra i gruppi allestitori, che si contendono l’ambito titolo di carro vincitore dell’anno.

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Anche quest’anno infatti non sono mancati i gruppi allestitori: 5 formazioni, con una media di 25 partecipanti ed un’età compresa tra i 16 e i 40 anni, ognuna con una proposta ispirata al tema della viticoltura.

A trionfare, per il secondo anno consecutivo, il gruppo En te na présa, con il carro Sfumature Divine, in cui protagonista insieme al vino è l’arte, intesi entrambi come processi di distillazione della realtà per giungere alla Bellezza. Da notare che si tratta del gruppo più giovane, composto da 30 ragazzi dai 15 ai 20 anni.

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Altro tema che ha dominato la sfilata è stato l’immaginazione, che permette di prefigurare il futuro per migliorare il presente. È quello che ha raccontato il secondo carro classificato, L’alba del giorno prima (gruppo Starvazadi), che con una scenografia poetica e di grande impatto visivo ha affrontato la questione del cambiamento climatico.

A seguire, il carro Tra leggenda e realtà (gruppo Cavezare), quarto posto per Dove nasce l’arcobaleno (gruppo Palù) e quinto per Coco e l’uva (gruppo #dammiun5).

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