Alla scoperta dei Naxi: Il matriarcato guerriero raccontato all’Istituto La Rosa Bianca di Cavalese

Ogni minoranza cinese si distingue per usi, costumi, musica e tradizioni religiose; tra le cinquantasei minoranze ufficialmente riconosciute dalla Repubblica Popolare Cinese, quella dei Naxi, popolo residente nello Yunnan, regione cinese sottostante al Tibet, colpisce in particolar modo per due aspetti: la scrittura pittografica, costituita da quelli che a un primo sguardo potrebbero sembrare simpatici disegni ma soprattutto per la loro antica organizzazione in società matriarcale, dove le donne, libere di scegliere a chi accompagnarsi senza alcuna pressione sociale o familiare, già in antichità, erano le protagoniste assolute delle attività commerciali ma anche di molti lavori pesanti, mentre la cura della casa e dei figli era compito prettamente maschile.

Un’organizzazione la cui evoluzione venne definitivamente stroncata nel 1723 con l’unificazione dei Naxi ad un unico grande territorio, quello che oggi conosciamo come Cina e che impose loro religione, tradizioni, patriarcato e matrimonio combinato: un imposizione che le donne Naxi accolsero con un nuovo straziante rito: ‘il suicidio d’amore’…

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Per scoprire sfumature e dettagli di questa affascinante popolazione Mercoledì 19 aprile alle ore 20.00 presso l’auditorium dell’Istituto La Rosa Bianca di Cavalese si terrà la presentazione “NAXI – storia di un matriarcato guerriero” organizzata da EDA e a cura della Prof.ssa Luisa Gregorio.

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Prenotazione consigliata ma non obbligatoria. Per info e prenotazioni 0462/341449 – 338 264 1203

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