“Allarme Rosso”, il bosco ferito da Vaia e Bostrico negli scatti di Annalisa Lenzi

Nell’antico fienile “Il Tabià”, nel compendio di Villa Welsperg, la “Casa del Parco” in Val Canali, è allestita la mostra “Alberi, mestieri e passioni”. La cura è del Parco Naturale Paneveggio Pale di San Martino. Il tema è il legame profondo tra l’uomo e gli alberi, protagonisti indispensabili della vita sul nostro pianeta.

La mostra racconta chi vive gli alberi per mestiere o per passione. Lo fa attraverso storie, immagini ed esperienze personali. Danno voce al bosco pittori, botanici, liutai, dendrocronologi, arboricoltori, boscaioli, scultori e bambini. Ogni testimonianza offre uno sguardo unico, tra arte, memoria, natura e tradizione.

Il percorso è fatto di microstorie. Invita a riflettere sull’importanza di questo bene comune, oggi sempre più fragile di fronte ai cambiamenti climatici e agli eventi estremi. Visitare la mostra significa immergersi in un viaggio tra natura e umanità, per riscoprire una verità semplice: “Gli alberi non hanno bisogno di noi, ma noi di loro.”

Il fienile di Villa Welsperg, in Val Canali, è aperto tutti i giorni dalle 9 alle 17.30.

Il compendio di Villa Welsperg ospita anche le opere di alcuni artisti. Nella stalla, dal 1 al 27 luglio, sono esposti i quadri di Luciano Scalet con “Storie sospese – Angoli di Primiero”. Le opere nascono dalla fusione di radici culturali e simbolismo astratto. Rappresentano scorci e angoli particolari dei paesi di Primiero. Raccontano storie di montagna e custodiscono atmosfere sospese tra la maestosità della natura e il fascino delle antiche tradizioni.

I dipinti narrano momenti di vita semplice, gesti quotidiani, coraggio e il legame tra l’uomo e l’ambiente. Sono luoghi permeati dalle fatiche e dalla memoria delle comunità alpine. Paesaggi e simboli si intrecciano. Ogni simbolo incarna una forza della natura o un aspetto della vita umana, mantenendo un legame profondo con il territorio. I simboli sembrano sussurrare i segreti del luogo, nascosti nei piccoli scorci che l’occhio attento riesce a cogliere.

Shiatsu Zuo

Sempre nella stalla, dal 1 al 23 agosto, arrivano i dipinti di Gianfranco Vianello con “Luce, colore e sentimento delle Dolomiti”. Al centro c’è la magia delle Dolomiti, dei laghi alpini e dei borghi di montagna. Colori vibranti, atmosfere luminose e attenzione ai dettagli naturali. Nei dipinti la natura diventa emozione. Tramonti, cime innevate, boschi e scorci montani si trasformano in immagini poetiche, capaci di trasmettere quiete, meraviglia e senso di appartenenza al territorio.

Chiude il calendario “Allarme Rosso”, progetto fotografico e artistico di Annalisa Lenzi. È esposto nella stalla dal 24 agosto al 13 settembre. La mostra affronta la trasformazione del bosco dopo la tempesta Vaia del 2018 e la successiva diffusione del Bostrico, insetto che ha contribuito al deterioramento di vaste aree forestali. Le opere invitano a riflettere sulla fragilità degli ecosistemi, sugli effetti dei cambiamenti climatici e sull’equilibrio che regola la vita del bosco.

“Allarme Rosso” racconta un paesaggio ferito ma in continua evoluzione. Mette in luce sia la vulnerabilità sia la capacità rigenerativa della natura. La mostra propone uno sguardo consapevole sul rapporto tra uomo e ambiente. Stimola attenzione, rispetto e responsabilità verso il territorio che ci circonda.

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