Alvin Lee – The Bluest Blues

Con i Ten Years After stupì Woodstock. Se Eric Clapton viene chiamato slow hand per il tocco lento che tende ad accarezzare la chitarra, Alvin Lee e stato invece definito il chitarrista più veloce al mondo. In questo splendido blues tutti i giudizi comunque  bv scompaiono e più della tecnica appare la magia della sua musica.

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Un commento su “Alvin Lee – The Bluest Blues”

  1. Definire un grande chitarrista blues come è stato Alvin Lee, come il chitarrista più veloce del Mondo, quasi come essere veloci su uno strumento, sia una specie di gara non scritta, quanto è vero che è falsa, molti grandi chitarristi in base alla loro tecnica, possono scegliere di fare passaggi e/o addirittura assoli a modalità veloce, Alvin Lee è stato in assoluto uno dei più grandi chitarristi blues di tutti i tempi, l’assolo e non solo quello, di Bluest Blues, appunto lo dimostra, certo passaggi veloci, ma con un intercalare con liriche chitarristiche, pulite, limpide,bellissime oserei dire “magiche”all’orecchio e tutt’altro che veloci, che sia stato padrone dello strumento è banale persino dirlo o ricordarlo, tale è la sua importanza nel Blues e anche nel Rock, ricordarlo per l’incredible performance a Woodstock è riduttivo, le performance di Alvin Lee, sia con i Teen Years After e poi da solo, sono tantissime quanto grandissime canzoni Blues e non, dico solo che ci ha lasciato un eredità che non finirà mai, come pochi possono permettersi di farlo nelle proprie arti.

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