Anche il T racconta Intelligenza Musicale

Il quotidiano il T ha dedicato, per la firma di Francesco Morandini, un articolo relativo alla presentazione del libro Intelligenza Musicale che si è svolta alcuni giorni fa alla Biblioteca di Cavalese. Lo pubblichiamo su L’AvisioBlog con molto piacere. Nell’immagine possiamo vedere Guido insieme a Bob Geldof, ispiratore e promotore del super concerto Live Aid, nonché del successivo Live 8. Sir Bob Geldof è stato protagonista del film The Wall dei Pink Floyd e frontman del gruppo inglese dei Boomtown Rats. Ricordiamo che il volume edito da Isenzatregua è disponibile in tutte le librerie e online nei principali store.

La musica l’ha incontrata 65 anni fa quando sul trenino della valle di Fiemme, sollecitato dal controllore, cantava a 7-8 anni le canzoni di Sanremo che oggi sembra gradire un po’ meno. E non se n’è più distaccato, anche se non ha mai suonato uno strumento musicale se non una breve parentesi con le percussioni della banda cittadina. Ha fatto il DJ in Gardena, ha gestito la nota “Radio Antenna Nord” di Trento, organizzato concerti e seguito musicisti in tutta Europa.

Un’esperienza che intendeva presentare in un libro autobiografico, ma per parlare di musica, più che di sé stesso. Fatto sta che il 72enne Guido Brigadoi, giornalista ed ora editore de L’Avisio e l’AvisioBlog, s’è confrontato col figlio Nicolò anche lui giornalista e figlio di giornalisti (la madre di cui ha aggiunto il cognome è Beatrice Calamari) e appassionato di informatica e di Intelligenza artificiale, per vedere, quasi per gioco, se ChatGPT, uno strumento sviluppato da OpenAI, potesse aiutare la stesura od offrire suggerimenti.

“Papà è rimasto colpito dalle potenzialità dell’AI – dice Nicolò – lui aveva già iniziato a scrivere i suoi ricordi sulla musica, li abbiamo sottoposti a Chat GPT e alla fine è uscito questo format, un esercizio in cui l’AI per ogni capitolo e ricordo di papà ha un esercizio da fare”.

Il tutto raccolto in un libro di 160 pagine edito da “Isenzatregua” dal titolo “Intelligenza musicale: passato e futuro si incontrano nel presente” che è stato presentato l’altro pomeriggio in sala Frasnelli a Cavalese, alla presenza di amici e giornalisti della valle, da Monica Gabrielli che ha dialogato con i due autori.

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L’operazione ricorda gli “Esercizi di stile” di Raymond Queneau, tradotti in italiano da Umberto Eco, con cui lo scrittore francese declinava un semplice fatto di cronaca in stili diversi. Così ha fatto l’Intelligenza artificiale guidata da Nicolò. In questo caso sottoponendo a ChatGPT racconti diversi, in un dialogo che inizia con una vera e propria intervista: ciao io sono Nicolò Brigadoi Calamari e tu chi sei?” Fra le domande fatte dal “giornalista” all’AI, anche: “dici sempre la verità?” con una risposta che inizia con Sì, ma che poi chiarisce nella sostanza, “nella misura in cui la verità la dite voi, ovvero se sono veritiere le informazioni che mi date”. Qual è il musicista più interessante fra quelli citati in un capitolo da Guido? La Chat risponde puntuale, così come spiega perché Giorgio Gaber è il numero uno come ritiene Guido. Interessante l’elaborazione dei ricordi di Guido Brigadoi con i musicisti trentini degli anni ‘70. “Immagina un padre che racconta questa storia ad un figlio di età diverse: 10, 5, 2 anni e anche ad un bambino non ancora nato”, ha chiesto Nicolò. Ne sono usciti tre racconti credibili, tre linguaggi diversi, e una lettera per il figlio che deve ancora nascere.

E così via: da una poesia elaborata dal racconto di un viaggio, alla prosecuzione di un’altra storia. “Abbiamo anche tentato da ingannarla dopo il racconto di una pizza condivisa con Frank Zappa, chiedendole come mai Zappa fosse così amante della pizza”. E qui l’AI si è sbizzarrita citando le origini italiane, la semplicità del gusto e l’atmosfera informale. Tutto inventato ovviamente, ma verosimile. E ancora la ricerca di un titolo per un capitolo, la stesura della lettera di un lettore che ha apprezzato un altro capitolo, e anche uno sketch comico che comico proprio non lo è, come ha sottolineato Nicolò, essendo l’assenza di humor uno dei limiti dell’AI. E poi il rovesciamento dei punti di vista degli interlocutori, la stesura di un programma per una manifestazione musicale di 7 giorni che ha fatto scoprire allo stesso autore sconosciuti e bravi musicisti. Ma la musica? Ancora non c’è interesse per la scrittura musicale, ma c’è molto invece sulle immagini.

Catinaccio Rosengarten

Come è stato lavorare in questo libro con tuo figlio, abbiamo chiesto a Guido Brigadoi. “Ho capito la passione di Nicolò e le potenzialità dell’AI, mi sono informato all’FBK a convegni per capire. Nicolò ha seguito la musica anche con me, ma io di AI con capivo niente.

E cosa ne pensi adesso? “Ora sono ancora stupefatto, soprattutto per la velocità, ti risponde in tempo zero. A volte sembra di essere in chat con una persona che ti risponde. Per me è stato un dono grandissimo lavorare con Nicolò, non avrei mai pensato di avere l’opportunità di fare un lavoro così con mio figlio.”

Alla presentazione era presente tra gli altri anche il consigliere provinciale Michele Malfer e il sindaco di Cavalese Sergio Finato, un po’ “spaventato” dall’Intelligenza Artificiale, il quale ha sottolineato questo rapporto collaborativo fra padre e figlio, e l’editore Lorenzo Bernasconi.

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