Aperto il bando per il PGZ di Fiemme 2023

Il bando del Piano Giovani di Zona della Val di Fiemme è aperto. Le idee possono essere inoltrate fino al 15 febbraio compilando la scheda scaricabile dal sito www.comunitavaldifiemme.tn.it. A tutti i partecipanti è richiesta una breve presentazione del progetto proposto. L’esposizione di fronte al Tavolo per le Politiche Giovanili è fissata per il 17 febbraio. Le tematiche, da sviluppare su progetti annuali, sono le seguenti:

  1. Cambiamenti climatici e tutela del territorio: l’urgenza e l’attualità di questa tematica sono sotto gli occhi di tutti. Il Piano giovani vuole incentivare iniziative che rispettino l’ambiente e che al contempo valorizzino il nostro territorio.
  2. Il lavoro e la dimensione territoriale: la tematica relativa al lavoro è sempre molto importante per i ragazzi, che si trovano oggi a dover affrontare un mondo del lavoro sempre più fluido e dinamico. Il Piano giovani vuole far comprendere ai ragazzi che è possibile tornare a vivere il nostro territorio pur avendo un lavoro stimolante e di alta professionalità. Ciò è possibile anche a seguito dell’emergenza Covid che ha costretto le aziende e gli enti pubblici a rivedere le modalità di lavoro, ammettendo sempre più spesso il lavoro flessibile ai propri dipendenti.
  3. Nuove tecnologie: la tematica è già affrontata in parte anche nei criteri precedenti, sia per quanto riguarda l’utilizzo consapevole degli strumenti elettronici da parte dei giovani, sia per la tematica relativa al lavoro. Ad ogni modo si è ritenuto fondamentale dedicare un punto specifico alla tematica in quanto le tecnologie sono sempre più presenti nella nostra vita e saranno il futuro dei giovani.
  4. Riscoperta di antiche professioni: il nostro territorio è ricco di artigiani e artisti che faticano a trovare un cambio generazionale per portare avanti le loro attività. Il Piano giovani vuole porre l’attenzione sul valore delle tradizioni e sulla loro tutela. Dal passato i ragazzi possono raccogliere importanti lezioni di vita e possono anche costruire il proprio futuro in chiave moderna.
  5. Cittadinanza attiva: intensa nel senso più ampio del termine come partecipazione giovanile alla vita di comunità e alle dinamiche non solo sociali, ma anche politiche ed economiche. Il Tavolo del confronto e della proposta si è interrogato sul ruolo dei giovani nella nostra società ed ha concluso che prima di tutto gli adulti di riferimento devono ritornare a dare il buon esempio alle nuove generazioni. Ciò che si vuole ottenere è una maggiore partecipazione dei giovani alla vita societaria prendendo spunto proprio dalle idee e dalle iniziative dei giovani stessi.
  6. Accettazione delle fragilità e accoglienza delle diversità: si vuole trovare il modo di dare gli strumenti ai nostri ragazzi per potersi accettare per quello che sono. L’accettazione di sé con i propri limiti e le proprie fragilità permetterà anche di accogliere l’altro nelle sue diversità. Questo potrà essere fatto anche analizzando l’utilizzo dei social e di internet da parte dei giovani che spesso si rifugiano in questa realtà virtuale per non dover affrontare la vita reale. Dall’altro lato alcuni ragazzi utilizzano i social come strumento di vessazione nei confronti dei loro pari: anche in questo caso devono essere gli adulti a promuovere delle azioni per sensibilizzare su questa tematica e devono essere i primi a mettere in discussione il proprio modo di utilizzare internet e i social.

 

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