Arte, parole e suoni, ecco Respirart 2023

Gli mancava soltanto la parola. Il Parco d’Arte RespirArt di Pampeago, in Val di Fiemme, da fine luglio 2023 sarà l’unico luogo dove si ascoltano racconti camminando lungo il sentiero che li ha ispirati.

Il progetto inedito “Parole in Alto” invita noti scrittori a creare audio-racconti ispirati dal sentiero panoramico di RespirArt che collega il Rifugio Monte Agnello al Rifugio In-Tresca e che solleva lo sguardo sulle Dolomiti, dal Latemar alle Pale di San Martino.

Il Parco RespirArt, nato nel 2011 da un progetto della giornalista Beatrice Calamari e dell’artista Marco Nones, esprime diverse unicità. È uno dei parchi d’arte più alti al mondo, poiché raggiunge quota 2.200 mt. È l’unico “museo” che si visita anche con gli sci, perché d’inverno il parco è attraversato dalle piste dello Ski Center Latemar. È l’unico che si raggiunge con una Seminovia, dato che i visitatori seminano fiori autoctoni durante la risalita in seggiovia. È l’unico parco che traduce l’arte in suono: le istallazioni d’arte ambientale sprigionano parole, suoni e musiche ispirati alle opere. Infine, da quest’estate, è l’unico luogo dove si cammina su un sentiero capace di ispirare appassionanti audio-racconti.

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Sabato 29 luglio 2023, durante il RespirArt Day, la festa itinerante della 15esima Manifestazione internazionale d’arte ambientale RespirArt, la conduttrice tv e giornalista Maria Concetta Mattei presenterà tre nuove opere d’arte ambientale, due inediti audio-racconti e le nuove opere sonore Risuoni d’Arte di Carlo Casillo e Mariano Detassis del collettivo artistico Miscele d’Aria Factory (evento solo su prenotazione – info: respirartgallery@gmail.com). Per tutta la mattina di sabato 29 luglio i visitatori del Parco, in occasione del RespirArt Day, potranno anche ammirare il dipinto “Madonna con Bambino e San Giovannino” (1615) del celebre pittore Giovanni Francesco Barbieri, noto con lo pseudonimo di “Guercino”, nato a Cento nel 1591. Guercino è uno dei grandi pittori di Scuola emiliana, nonché tra i più propositivi autori nella Roma barocca. Il dipinto, del collezionista Paolo Chinellato, sarà installato nello Chalet Caserina. Gli artisti sono al lavoro a Pampeago già da metà luglio. Jan Langer e Markus Gasser, artisti altoatesini, stanno creando l’installazione “Madrepora II”: una costruzione formata da esagoni di betulla che avvolgono una roccia e ne sintetizza le forme, evocando la struttura del corallo e quindi la genesi delle Dolomiti. L’opera ci porta indietro di 200-265 milioni di anni, quando la Regione Dolomitica era un ambiente prevalentemente marino. Jan Langer, musicista e landartist di Grissiano, si concentra sull’arte ambientale effimera. Langer lavora al fianco dello scultore Markus Gasser, nato a Bolzano e residente a Bressanone, noto per le sue opere di pietra.

L’artista tedesco Thorsten Schütt, di Friedeburg (Horsten), è stato invitato a creare un remake dell’opera “Valanghe di bolle di pensieri” scolpita a Pampeago nel 2012. Le sue sfere di larice evocano la forma dei pensieri che travolgono ogni artista durante la fase di ispirazione. La cascata di sfere, visibile anche dalla seggiovia Agnello, sta quindi per essere ampliata.

“Conifera” è l’installazione artistica di Marco Nones. L’artista italo-svizzero, fondatore del Parco RespirArt, in questi giorni ha creato un’installazione conica altra 6 metri, con il prezioso aiuto di Alessandro Paluselli. L’opera, già visibile nel parco, è stata realizzata con legno di abete bostricato ovvero il legno scolpito da un piccolo insetto, il bostrico tipografo. Questo laborioso parassita ha distrutto molti abeti in Val di Fiemme. L’artista, convinto che da ogni ostacolo possa nascere una opportunità, vuole dimostrare il pregio del legno bostricato. Secondo Marco Nones, questo legno, tormentato dal parassita, potrebbe garantire straordinari utilizzi per l’arte e per il design, grazie alle sue sfumature grigio ghiaccio.

Il cono svetta all’arrivo della seggiovia Agnello e, come un albero cavo, permette ai visitatori di sostare all’interno, sia per osservare la curiosa architettura formata da un intreccio di legni, sia per sperimentare la sensazione di essere una conifera. Anche questa installazione di Marco Nones, come il Teatro del Latemar e molte altre, è destinata a diventare un luogo.

Da quest’estate a RespirArt c’è un sentiero capace di ispirare racconti. È la novità dell’estate. Dal Rifugio Monte Agnello al Ristorante In-Treska, dove di ammira uno fra i panorami più sbalorditivi delle Dolomiti, si cammina sul sentiero ribattezzato “Parole in Alto”. Lungo questo percorso è possibile ascoltare due audio-racconti, noleggiando le cuffie acustiche alla partenza della seggiovia.

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Il primo racconto è “Il corso della vita” scritto dal finalista della 60esima edizione del Premio Campiello Antonio Pascale, con il suo romanzo “La foglia di fico”, il secondo racconto è “Nonno Baldo” della scrittrice e fotografa Elena Guerri Dall’Oro.

Parole in Alto è il primo esperimento editoriale che invita ad ascoltare un racconto direttamente nella location che ha ispirato l’autore.

Grazie alla collaborazione di Miscele d’Aria Factory, l’esperienza di ascolto sarà completamente immersiva. Nel parco RespirArt vedremo sempre più visitatori dotati di cuffie acustiche, sia per ascoltare i suoni ispirati alle opere d’arte ambientale, sia per ascoltare i racconti ispirati ai panorami di Pampeago. Il Parco è sostenuto dalla società di impianti di risalita Itap Pampeago e dalla collaborazione della Magnifica Comunità di Fiemme, di ApT Fiemme Cembra, del fotografo Eugenio del Pero e degli Alberghi amici di RespirArt, come l’Hotel Maria di Ville di Fiemme (Carano), l’Hotel Scoiattolo di Pampeago, l’Hotel La Roccia di Cavalese, l’Hotel Olimpionico di Castello. Da qualche anno RespirArt si avvale della collaborazione di un altro artista, curatore e progettista della Val di Fiemme, Sergio Camin di Ville di Fiemme, noto per le sue mostre d’arte, i percorsi di valorizzazione territoriale e l’allestimento di diversi centri visitatori di parchi naturali italiani. Il team di collaboratori si sta ampliando per rendere l’esperienza nel parco sempre più coinvolgente.

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