ARTEINQUOTA SULL’ALPE DI LUSIA

Dopo la forzata chiusura degli impianti di risalita e di tutte le strutture ricettive ad essi legati, ritorna ARTEINQUOTA, l’esperienza artistica iniziata nell’inverno 2019/2020 sull’Alpe di Lusia, con una prima mostra di due artisti contemporanei strettamente legati alle nostre valli.

La ripartenza delle attività viene salutatacon una mostra della pittrice Giovanna Bonenti che raccogliendo virtualmente il testimone dagli artisti che l’hanno preceduta, dipana la sua opera alla ricerca del colore e della forma utilizzando in particolare la ceramica dipinta. Con questi lavori ci permette di percepire oltre al colore in tutte le sue sfumature, anche le forme, in un dialogo fatto di percezione visiva e tattile.

In questo, gioca un ruolo importante Venezia dove lei vive, e nella serie “pieghecoricate” i colori si espandono e si riflettono sulla ceramica quasi fosse una superficie d’acqua fino poi a evaporare. La serie “abecedario” che evoca la parola apprendimento o iniziazione, si dipana con semplici segni o tracce colorate. Le sue opere vanno quindi nella direzione della ricerca, attraverso la conoscenza e la scoperta della forma, dello spazio e della scrittura pittorica, sia nelle formelle in ceramica dove il colore si coniuga perfettamente con la forma e le pieghe della materia, sia sulle superfici piatte delle piccole tele. In tutti e due i casi si ha la sensazione di percepire un invito a ricercare una relazione con l’opera medesima attraverso una carezza o uno sguardo.

La mostra è allestita allo Chalet 44 – Alpine lounge, che si trova accanto alla stazione a monte degli impianti di risalita dell’Alpe Lusia – Bellamonte, e resterà aperta per tutto il periodo estivo.

Giovanna Bonenti è nata a Tione di Trento nel 1992. Vive e lavora a Venezia dove nel 2019 presso l’Accademia di Belle Arti ha conseguito il diploma di secondo livello in Arti Visive, indirizzo pittura. Con altre sei giovani artiste ha costituito un collettivo come unione intellettuale e androgina che si dirama e opera attraverso lo sguardo libero delle sue componenti; personalità estremamente differenti, accumunate dalla passione per la ricerca e la volontà di realizzare, che hanno condiviso una parte fondamentale della loro esistenza: la giovinezza.

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