All’assemblea dell’Asat – Associazione albergatori e imprese turistiche del Trentino – ospitata al Centro congressi di Riva del Garda, si è parlato di lavoro, accoglienza e futuro del turismo. L’associazione celebra quest’anno gli 80 anni di attività.
Al centro del confronto il tema della carenza di manodopera. È stato presentato un progetto che punta a costruire percorsi di formazione e inserimento lavorativo per i richiedenti asilo. L’obiettivo è trasformare l’accoglienza in opportunità, accompagnando chi dimostra volontà di integrarsi e lavorare verso il mondo del lavoro.
La prima sperimentazione partirà nelle prossime settimane. Sarà rivolta ad alcune donne straniere prive di una sistemazione stabile, con l’obiettivo di accompagnarle in un percorso di integrazione e inserimento, in collaborazione con il sistema produttivo.
Forte l’attenzione anche sull’emergenza abitativa. Il tema dell’alloggio dei lavoratori va affrontato in modo condiviso con le categorie economiche, alla luce delle difficoltà già presenti sul territorio. Percorsi di integrazione e occupazione richiedono infatti adeguate soluzioni abitative.
Spazio infine al valore strategico del turismo per l’economia locale. È stata sottolineata la necessità di coniugare la crescita con i temi della mobilità, della sostenibilità e della casa. Tra le sfide indicate: la gestione dei flussi turistici, gli affitti brevi, i parcheggi, un trasporto pubblico efficiente e una maggiore stabilità occupazionale. Il presidente di Asat Giovanni Battaiola ha ricordato come ottant’anni fa il turismo fosse soprattutto una visione sul futuro del territorio, ribadendo la necessità di puntare su resilienza, infrastrutture e turismo quattro stagioni.
Foto: immagine generata dall’intelligenza artificiale (gpt-image-2 di OpenAI)






