La crescita di una banca cooperativa passa anche dalla capacità di restare legata alle proprie montagne. È questo il messaggio emerso dall’assemblea annuale di FPB Cassa di Fassa, Primiero e Belluno, andata in scena al PalaLuxottica di Agordo, ma con ricadute che interessano direttamente anche la Val di Fassa, dove l’istituto continua a rafforzare la propria presenza e gli investimenti sul territorio.
Durante l’incontro sono stati presentati i dati dell’ultimo esercizio, che confermano una crescita della base sociale oltre quota 9 mila soci. Numeri che raccontano una banca sempre più radicata nelle vallate alpine tra Fassa, Primiero e Bellunese, con un modello cooperativo che continua a puntare sul rapporto diretto con famiglie, imprese e comunità locali.
Uno degli annunci più significativi riguarda la nascita della Fondazione “Monti Pallidi di Fassa Primiero Belluno”, nuovo strumento pensato per sostenere iniziative culturali, sportive, sociali e scolastiche nei territori serviti dalla banca. Un passaggio che, per la Val di Fassa, potrebbe tradursi in nuove opportunità di sostegno ad associazioni, eventi e progettualità locali.
Nel corso del 2025 FPB Cassa ha infatti destinato quasi un milione e mezzo di euro a interventi sul territorio, confermando quella tradizione tipica delle casse rurali alpine: non soltanto servizi bancari, ma anche partecipazione concreta alla vita delle comunità.
Sul fronte economico, il direttore generale Ruggero Lucin ha illustrato un quadro definito solido ed equilibrato, con buoni indicatori di liquidità e una situazione patrimoniale considerata stabile. Dati che si inseriscono in una fase di rafforzamento dell’istituto, già visibile negli ultimi anni anche attraverso investimenti strutturali nelle sedi e nei servizi.
Tra gli interventi che toccano direttamente la Val di Fassa c’è anche il progetto legato all’ex Hotel Corona di Moena, destinato a diventare la nuova sede della banca dopo un importante intervento di ristrutturazione. Un investimento simbolico, che racconta la volontà di mantenere una presenza forte nei centri della valle e di continuare a costruire servizi di prossimità in un territorio dove il rapporto umano resta ancora centrale.
L’assemblea di Agordo ha così rappresentato non solo un momento tecnico di approvazione del bilancio, ma anche una fotografia di come il credito cooperativo stia cercando di evolversi senza perdere il legame con le comunità alpine da cui è nato. Un equilibrio delicato, tra innovazione digitale, sostegno economico e attenzione al tessuto sociale delle valli dolomitiche.
Foto: https://www.fpbcassa.it/






