Atlante POP, la mappa partecipata che racconta il paesaggio trentino

C’è un nuovo modo per raccontare il paesaggio trentino. Si chiama Atlante Popolare dei Paesaggi del Trentino, o Atlante POP. È un progetto di mappatura partecipata curato dall’Osservatorio del Paesaggio Trentino insieme a STEP, la Scuola per il Governo del Territorio e del Paesaggio. L’obiettivo è valorizzare il territorio attraverso lo sguardo di chi lo vive ogni giorno.

L’Atlante è già online. Si presenta come una mappa interattiva. Qui si possono scoprire fontane, affreschi, meridiane, campanili e altri elementi identitari del paesaggio. Ogni elemento è accompagnato da fotografie e schede descrittive. Lo strumento è rivolto ai cittadini. Tutti possono inserire nuove segnalazioni e consultare quelle esistenti. Le schede vengono validate dall’Osservatorio prima della pubblicazione.

Il progetto è organizzato in cinque sezioni tematiche. La prima è “Camminando nel sacro”, dedicata a capitelli, croci di campagna e cappelle lungo i percorsi storici. La seconda è “I segni di vetta”, che documenta rifugi, bivacchi, installazioni militari, croci di vetta, cippi e lapidi sulle cime. La terza è “Storie d’acqua”, riservata a fontane, fontanelle, lavatoi e abbeveratoi.

Le altre due sezioni completano il quadro. “Campi sui terrazzi” raccoglie vedute, manufatti tradizionali e infrastrutture legate ai versanti terrazzati di montagna. “Misurare il tempo” si occupa di meridiane, campane, campanili e orologi da torre. L’Atlante potrà estendersi in futuro anche ad altre tipologie di elementi.

Shiatsu Zuo

Partecipare è semplice. Basta caricare una foto e una breve descrizione direttamente online, sul sito atlantepop.paesaggiotrentino.it. La compilazione richiede i dati del segnalatore, la tipologia dell’elemento, la sua localizzazione, la documentazione fotografica, una descrizione e le motivazioni della segnalazione. Si può aggiungere anche un consiglio per la valorizzazione.

Un piccolo contributo può aiutare a custodire e condividere la memoria del paesaggio delle nostre valli.

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