Benessere digitale a scuola, al via i questionari per studenti e famiglie trentine

L’assessorato provinciale all’istruzione apre una nuova fase di lavoro sul benessere digitale nelle scuole. Partono in questi giorni i questionari rivolti a studenti e famiglie per monitorare l’applicazione delle “Linee guida per il benessere a scuola nell’era digitale”, approvate dalla Giunta provinciale con la deliberazione n. 1871 del 22 novembre 2024.

I due questionari saranno diffusi attraverso le istituzioni scolastiche e formative provinciali e paritarie. L’obiettivo è raccogliere informazioni sul livello di conoscenza delle Linee guida e sui loro effetti concreti. Sotto la lente finiscono il benessere degli studenti, l’equilibrio tra tempo scuola e tempo personale, l’organizzazione di compiti e verifiche e la gestione delle comunicazioni digitali tra scuola e famiglia.

“Questa rilevazione rappresenta un passaggio importante per accompagnare in modo attento e responsabile l’attuazione delle Linee guida provinciali sul benessere digitale”, sottolinea l’assessore all’istruzione, cultura, giovani e pari opportunità Francesca Gerosa. “Non si tratta solo di regolare l’uso degli strumenti digitali, ma di promuovere una cultura della qualità: qualità delle relazioni educative, qualità del tempo di studio, qualità della comunicazione tra scuola e famiglia, qualità dell’esperienza scolastica degli studenti e qualità anche del tempo non scuola, fondamentale per la crescita dei nostri ragazzi”.

Cassa Rurale Val di Fiemme

I questionari sono informatizzati e completamente anonimi. Contengono soprattutto domande a risposta chiusa, alcuni quesiti di contesto e uno spazio finale aperto per osservazioni e suggerimenti. Il modulo destinato agli studenti riguarda gli iscritti alla scuola secondaria di secondo grado e alla formazione professionale. Quello per le famiglie è rivolto ai genitori degli alunni del primo e del secondo ciclo di istruzione.

La compilazione richiede circa dieci minuti ed è volontaria. Le risposte saranno analizzate solo in forma aggregata, per finalità di ricerca, monitoraggio e miglioramento delle politiche scolastiche provinciali. Le scuole non potranno collegare le risposte all’identità dei partecipanti.

“Abbiamo scelto un metodo fondato sull’ascolto e sulla responsabilità condivisa”, prosegue Gerosa. “La scuola trentina è un sistema pubblico che cresce quando sa osservare i propri processi, misurare l’impatto delle scelte adottate e migliorare sulla base delle evidenze. Il contributo di studenti e famiglie sarà quindi prezioso per capire cosa funziona, cosa può essere rafforzato e come rendere più sostenibile il rapporto tra scuola, tecnologie e vita quotidiana”.

L’iniziativa rientra nel percorso avviato dall’Assessorato all’Istruzione per favorire un uso consapevole del digitale a scuola, ridurre il sovraccarico comunicativo e migliorare l’equilibrio tra attività didattiche, tempi personali e benessere degli studenti.

Shiatsu Zuo

I questionari resteranno disponibili fino al 10 giugno 2026, data che coincide con il termine delle attività didattiche dell’anno scolastico 2025/2026. La diffusione avverrà tramite i canali interni di comunicazione delle singole scuole.

“Il digitale è una risorsa fondamentale per l’innovazione educativa, ma deve essere governato con intelligenza pedagogica e attenzione alla persona”, conclude l’assessore. L’obiettivo dichiarato è rafforzare un modello di scuola che sappia innovare senza perdere di vista il benessere degli studenti e del personale, la collaborazione con le famiglie e la qualità del servizio.

Foto: immagine generata dall’intelligenza artificiale (gpt-image-2 di OpenAI)

Immobiliare Fassana
Facebook
Twitter
WhatsApp
Email