Bollani e Cenni aprono il sesto Dolomiti Wellness Community Summit in Fiemme

«Val di Fiemme è la cassa di risonanza naturale della nostra ispirazione, che ci permetterà di portare la musica e le nostre sensazioni nel mondo». Con queste parole Stefano Bollani e Valentina Cenni hanno aperto la sesta edizione del Dolomiti Wellness Community Summit. Da quest’anno i due artisti sono ambasciatori della Wellness Community.

Alla platea hanno raccontato la loro estate in valle: “In val di Fiemme trascorriamo non solo una vacanza ma viviamo un’esperienza profonda che ci permette di rigenerare corpo ed anima. La genuinità dell’ambiente invita alla calma e al rispetto, e si rispecchia nell’autenticità delle persone”. Il loro intervento ha aperto una giornata dedicata alla longevità, al benessere e al contributo che il territorio può offrire alla qualità della vita.

Le prime risposte sono arrivate dal professor Enzo Primitivo, medico chirurgo esperto in Medicina della longevità. Primitivo ha illustrato un percorso di vita sano scandito dai ritmi della valle: il risveglio con luce e frescura, la corsa nel bosco o un bagno di foresta a metà mattina, un piatto di pasta con erbe locali a pranzo. Nel percorso proposto trovano spazio anche la sauna come presidio di salute, una cena leggera a base di zuppe e verdure e il tramonto che prepara al sonno e al silenzio. “Alimentazione, ovvero mangiare poco e bene, il movimento, la gestione dello stress e rispetto del sonno – ha poi concluso Primitivo – restano le regole fondamentali per tutti, anche per coloro che non hanno la possibilità di vivere in un contesto unico, qual è la valle dolomitica”.

A delineare il quadro del territorio sono stati i dati Istat presentati da Matteo Mazziotta, direttore centrale Sistan e Territorio dell’Istat. La qualità della vita è stata analizzata attraverso demografia, istruzione, lavoro, servizi, sostenibilità ambientale e opportunità economiche. La Val di Fiemme risulta sopra la media italiana su quasi tutti gli indicatori, con occupazione, tasso di imprenditorialità, servizi, realtà no profit e raccolta differenziata ai vertici. Il consumo di suolo è invece tra i più bassi d’Italia.

Le rilevazioni dei flussi turistici mostrano una crescita delle presenze estive nei “mesi spalla”: a giugno sono raddoppiate, mentre a settembre risultano in costante aumento. Sale del 14% anche il valore medio della camera.

Le recenti Olimpiadi invernali 2026 Milano Cortina, che in valle di Fiemme hanno assegnato le medaglie dello sci nordico, hanno dato visibilità ai servizi e al territorio. Nei mesi successivi alle competizioni olimpiche sono cresciute le presenze turistiche dai mercati internazionali: Norvegia e Regno Unito hanno registrato aumenti superiori al 25%, Stati Uniti e Francia incrementi a doppia cifra.

Accanto ai risultati, Mazziotta ha richiamato le questioni ancora aperte: “Restano sfide, quali l’invecchiamento della popolazione, la necessità di trattenere i giovani qualificati e la carenza di case per chi in valle vuole viverci e lavorarci”.

Su questi temi si sono confrontati Alessandro Molinari (ITAS Mutua) e Lorenzo Delladio (presidente di Confindustria Trento e La Sportiva). Nel confronto è stato sottolineato come la spesa sociale in Trentino sia già sopra la media nazionale, ma richieda una difesa sempre più attiva. Per i giovani, è stato evidenziato, lo stipendio non basta più: qualità della vita e tempo libero pesano quanto il lavoro.

Il punto di vista delle nuove generazioni di imprenditori è arrivato da Silvia Felicetti (Fiemme Tremila) e Giulia Delladio (La Sportiva). “Uscendo dalla valle, per motivi di studio e di lavoro, ti apri al mondo. Allo stesso tempo impari davvero a misurarne il valore e la qualità che la stessa val di Fiemme offre alle persone. Ai giovani e alle nostre generazioni – hanno concluso le due manager – vogliamo anche ribadire che in val di Fiemme esistono aziende in grado di offrire opportunità internazionali e che la scelta, sempre più consapevole, di restare è un investimento sul proprio futuro”.

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La prospettiva internazionale è stata affidata a Juan Carlos Blanco, vice direttore del dipartimento Partnership e Affiliate Member della World Tourism Organization (UN Tourism), l’agenzia delle Nazioni Unite a cui ha aderito la val di Fiemme. Secondo Blanco, “il turismo può e deve generare benefici concreti per territorio e persone”, rispettando i “principi fondanti di responsabilità, sostenibilità ed accessibilità”.

Il rappresentante delle Nazioni Unite ha espresso sintonia con i valori e l’impegno della Dolomiti Wellness Community e della val di Fiemme. Attraverso la partnership, la valle mira a rafforzare la propria presenza sui mercati internazionali e a candidarsi per ospitare convegni, incontri, conferenze e summit organizzati ogni anno nel mondo dalle Nazioni Unite del turismo.

Il Summit si è concluso con la cerimonia degli Ambasciatori 2026 della Dolomiti Wellness Community. I riconoscimenti sono riservati a coloro che, con il proprio impegno, concorrono a rendere la val di Fiemme “un posto migliore in cui vivere”. Oltre a Stefano Bollani e Valentina Cenni, sono stati premiati i volontari di Nordic Ski per il loro contributo agli eventi sportivi, in particolare alle Olimpiadi invernali 2026; la Marcialonga, storica competizione di sci da fondo; la cooperativa Le Rais per il progetto di economia sociale a favore delle fasce deboli; Thomas Zanghellini per il suo impegno a favore della val di Fiemme.

Foto: Mattia Rizzi

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