Bostrico: procede il ripristino dei boschi, ma ci vorranno decenni

La Provincia del Trentino è impegnata nel ripristino delle aree forestali danneggiate dal bostrico e dalla tempesta Vaia, un’operazione che si estenderà per decenni a causa dei 20.000 ettari di foresta danneggiata. Le operazioni sono complesse, dovendo tenere conto di fattori come la disponibilità di piantine, la stagionalità degli interventi e l’effetto dei cambiamenti climatici sulla vegetazione.

I vivai provinciali di San Giorgio e del Casteller possono produrre annualmente 400.000-500.000 piantine, sufficienti per ripristinare circa 200 ettari all’anno. Tuttavia, la produzione di queste piantine deve essere programmata con anticipo, poiché possono richiedere da 1 a 5 anni per essere pronte per l’impianto, a seconda della specie. Sulla capacità di produzione dei vivai influisce la disponibilità di seme nei cosiddetti “boschi da seme”, foreste con alberi di qualità selezionata, dove avviene la raccolta. Spesso, infatti, passano alcuni anni tra una annata di forte produzione e quella successiva, e una volta raccolto deve passare attraverso specifici trattamenti per favorire una corretta germinazione in vivaio.

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Oltre alla produzione di piantine, il ripristino delle foreste prevede anche il monitoraggio e la sostituzione delle piantine che non sopravvivono, nonché la riduzione della concorrenza con la vegetazione locale. Questo processo è ulteriormente complicato dalla stagionalità delle operazioni e da eventi climatici estremi come la siccità prolungata del 2022.

Il Piano approvato dalla Giunta provinciale nel gennaio del 2023 stabilisce una strategia e delle priorità per il ripristino, concentrandosi in particolare su aree che avevano funzioni protettive o che erano particolarmente danneggiate.

Oltre agli interventi effettuati in economia diretta dalla Provincia, nel corso del 2022 è stato attivato un bando per i rimboschimenti con fondi statali, limitato ad aziende agricole e imprese, e un secondo bando è attivo in questo momento, con scadenza il 10 luglio per la presentazione delle domande. In Valsugana sono stati stanziati ad alcuni Comuni sul Pnrr, dei fondi specifici per la realizzazione di rimboschimenti. Sono poi presenti iniziative autonome, con rimboschimenti effettuati dalla Magnifica Comunità di Fiemme, che dispone di vivai propri, interventi sponsorizzati da parte di imprese private. In autunno, sempre con fondi messi a disposizione dallo Stato sulla Strategia forestale nazionale, verrà infine attivato un nuovo bando aperto anche a Comuni ed altri enti territoriali.

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Per migliorare la capacità vivaistica, è in corso da parte del Servizio foreste una attività di verifica e di aggiornamento dei 18 boschi da seme presenti sul territorio provinciale, con l’ulteriore obiettivo di una loro integrazione per le specie di interesse che attualmente ne sono prive.

Foto: Provincia Autonoma di Trento

Martino Vanzo
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