Buonissimo, parola di chef

In Val di Fiemme c’è un locale dove si parla romano. Anche in cucina. Stiamo parlando del ristorante Sottovoce di Castello di Fiemme, gestito da Noemi Bucci insieme al marito e ai due figli. I sapori che la chef mette in tavola sono quelli della sua infanzia nella capitale, mescolati però a quelli della terra dove vive dal 1999.

A insegnare a Noemi a cucinare è stata la nonna di origini pugliesi. E come chiunque abbia imparato da piccolo a stare ai fornelli, insieme a ricette e trucchi ha acquisito quello che è l’ingrediente universale fondamentale per la riuscita di ogni piatto, l’amore per ciò che si fa. Una passione che per Noemi è anche un lavoro fin da quando era solo una ragazzina che si dava da fare durante le stagioni estive in diversi ristoranti al mare. Appassionata di panificazione, nel 1997 ha aperto a Roma una piccola pizzeria al taglio, fino a quando con la famiglia non ha deciso di seguire l’altro grande amore, quello per la montagna, trasferendosi in Trentino. Nel 2000 ha inaugurato il primo ristorante Sottovoce a Castello di Fiemme, per poi aprire nel 2004 il secondo a Cavalese all’interno della piscina comunale e, infine, approdare nel 2010 alla Vecchia Stazione, dove si trova tuttora. Qui Noemi propone i piatti della tradizione romana e trentina, oltre a un menù di pesce fresco nei fine settimana.

IL MIO PIATTO BUONISSIMO

Sono tanti i piatti a cui sono affezionata! Tra questi, sicuramente lo spaghetto cacio e pepe, ma anche l’amatriciana e la carbonara, tutti rigorosamente a base di pecorino romano. Sono i piatti della mia tradizione culinaria, quelli che mi riportano ai profumi e ai sapori della terra d’origine mia e di mio marito, che abbiniamo a volte anche alla cucina trentina.  

L’INGREDIENTE CHE AMO DI PIÙ

Non prediligo un ingrediente particolare, ma mi lascio conquistare da quelli capaci di risvegliare nella memoria sapori antichi. Penso ai salumi della Macelleria Dagostin, ad esempio, o al guanciale alla amatriciana o ancora ai formaggi del Caseificio di Cavalese. Amo anche le erbe aromatiche, che abbino alle carni e al pesce. In generale, sono alla ricerca di una continua innovazione in cucina attraverso i prodotti della tradizione romana e trentina.  

A COSA MI ISPIRO QUANDO CUCINO

A mia nonna! Da lei ho imparato non solo l’amore per la cucina, ma anche a cercare prodotti di qualità girando tra i banchi del mercato rionale. Questa passione nata quando ero piccola ora la metto nel ristorante che gestisco insieme a mio marito e ai nostri figli.

IL LUOGO COMUNE DA SFATARE IN CUCINA

Bisogna mettere da parte la paura di sbagliare: la cucina è fatta di prove e tentativi. Cucinate immaginando quanta gioia potrete far esplodere in voi stessi e nelle persone che assaggeranno il vostro piatto. È impagabile. Non abbiate paura, fatevi coinvolgere dalla vostra creatività.  

QUANDO TOLGO IL CAPPELLO DA CHEF

Approfitto del tempo libero per stare con la mia famiglia; spesso facciamo delle passeggiate insieme al nostro cane. Quando siamo ospiti di amici ci troviamo un po’ in difficoltà: non riusciamo a far capire che ciò che conta per noi è la compagnia. Possiamo mangiare anche pane e formaggio, magari con un buon bicchiere di vino, e la bella serata è assicurata.

MI LASCIO TENTARE

Dai dolci, dalla cioccolata fondente e dalla piccola pasticceria.

IL MIO RISTORANTE PREFERITO

Non esco molto, per cui non ho un ristorante preferito. Le poche volte che andiamo a cena fuori, ci piace provare locali diversi.

LA RICETTA

Spaghetti Monograno Matt Felicetti Cacio e Pepe

di Noemi Bucci, Ristorante Sottovoce

Ingredienti per 2 persone:

160 g spaghetti Monograno Matt Felicetti

120 g pecorino romano Buccia Nera

Pepe nero macinato al momento q.b.

Far cuocere gli spaghetti Felicetti in abbondante acqua bollente. In una boule capiente mettere il pecorino, il pepe nero e qualche cucchiaio di acqua di cottura della pasta per creare una cremina. Scolare la pasta, ma non troppo, e amalgamarla con la crema di pecorino precedentemente preparata. Se fosse necessario aggiungere ancora qualche cucchiaio di acqua di cottura. Mettete sopra ancora una spolverata di pecorino e una piccola spolverata di pepe nero. Buon appetito!

 

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