Gli scout di Fiemme e Fassa e dell’Ucraina si incontrano in un campo scout internazionale per la pace

Quando si parla di campo estivo si pensa a giochi, avventure, storie attorno al fuoco e canzoni sotto le stelle. Ma per il Gruppo Scout AGESCI Fiemme Fassa 1, quest’estate ha avuto un significato particolare e profondo, trasformandosi in una fusione culturale ed emotiva tra Italia e Ucraina.

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Tutto è iniziato quando, a fine aprile, uno scambio di e-mail ha aperto le porte ad un campo scout internazionale per la pace, unendo i 14 lupetti di Fiemme e Fassa con 17 scout da Ivano-Frankivs’k, una città nell’Ucraina occidentale. Una sinergia straordinaria ha trasformato la base scout di Pralungo di Montevaccino in una “scuola di magia”, dove la barriera linguistica è stata superata con sorrisi, gesti e espressioni del viso, rimarcando il principio scout che “se una strada non c’è, inventala”.

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Grazie a uno staff internazionale, tra cui un giovane scout ucraino che ha funto da mediatore linguistico, i ragazzi hanno vissuto un’esperienza indimenticabile. Il campo ha brillato per la sua capacità di fondere due culture, mostrando che nonostante le differenze, la gioia di condividere, giocare e apprendere insieme prevale su tutto. Canti mimati, danze, tornei, laboratori artistici e persino partite di quiddich sono diventati il linguaggio universale e, come in ogni avventura, la tristezza dei saluti ha dimostrato quanto profondo fosse il legame formatosi.

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