Un riconoscimento che va oltre il risultato sportivo e celebra la capacità di trasformare una difficoltà in una nuova strada da percorrere. Mercoledì 3 giugno 2026, nella prestigiosa cornice della Presidenza del Consiglio dei Ministri a Roma, la sciatrice paralimpica fassana Chiara Mazzel ha ricevuto il Premio De Sanctis “Oltre il proprio limite”, un riconoscimento dedicato a chi, attraverso il proprio percorso, diventa esempio di determinazione, coraggio e rinascita.
Un momento particolarmente emozionante per l’atleta della Val di Fassa, che ha condiviso questo importante traguardo con grandi nomi dello sport italiano come Federica Brignone e Alessandro Del Piero.
«Lo sci mi ha ridato la vita dopo la diagnosi agli occhi, sono riuscita a trasformare il mio limite in un’opportunità», ha raccontato Chiara dopo la premiazione, riassumendo in poche parole il senso di un cammino fatto di sfide, allenamento e nuove prospettive.
La storia di Chiara Mazzel è quella di un legame fortissimo con la montagna e con lo sport. Originaria della Val di Fassa, è cresciuta sulla neve delle Dolomiti, coltivando fin da giovane la passione per lo sci. Una diagnosi legata alla vista ha cambiato improvvisamente il suo modo di affrontare la quotidianità, ma non ha interrotto il suo rapporto con le piste. Al contrario, lo sci è diventato una nuova occasione per rimettersi in gioco.
Entrata nel mondo dello sport paralimpico, Chiara ha trovato nello sci alpino non solo una disciplina agonistica, ma anche uno strumento per raccontare una possibilità diversa: quella di non essere definiti dai propri ostacoli, ma dal modo in cui si sceglie di affrontarli. In pista, insieme alle persone che la accompagnano nel suo percorso sportivo, continua a costruire giorno dopo giorno una storia fatta di fiducia, tecnica e collaborazione.
Il Premio “Oltre il proprio limite” riconosce proprio questo messaggio: la capacità dello sport di diventare motore di cambiamento personale e collettivo.
Uno degli obiettivi più grandi di Chiara rimane infatti quello di avvicinare più persone possibile all’attività sportiva, condividendo la propria esperienza: «Lo sport è vita, lo sport ti ridà la vita», ha sottolineato, spiegando di aver ripetuto volutamente queste due parole perché rappresentano il cuore del suo percorso.
Un messaggio semplice ma potente, che arriva dalle piste innevate fino a Roma: anche davanti a un cambiamento inatteso, possono nascere nuovi traguardi. E talvolta proprio un limite può diventare il punto di partenza per scoprire una forza che non si pensava di avere.
Foto: FB Chiara Mazzel






