Clara Marchetto nel racconto di Paolo Cova

Mercoledì 9 agosto alle ore 21 al Centro polifunzionale di Molina di Fiemme, Paolo Cova e Romina Belli propongono una serata dedicata a Clara Marchetto che ricostruisce le vicende spesso tormentate ed incredibili di una donna, che si impegnò con grande passione politica per la causa dell’autonomia del Trentino.

Si tratta di un monologo dell’insegnante fiemmese Paolo Cova, frutto di un’accurata ricerca negli archivi trentini, austriaci e parigini dal titolo: “Clara Marchetto, ciò che non si può dire”, in ricordo dell’autonomista nata a Pieve Tesino il 9 novembre del 1911, leader dell’ala estremista dell’Asar (Associazione Studi Autonomistici Regionali) e autrice, tra l’altro, del libro “Non c’è storia del Trentino senza il Tirolo”, che ricostruisce le vicende spesso tormentate ed incredibili di una donna, che si impegnò con grande passione politica per la causa dell’autonomia del Trentino e che ripercorre le tappe della storia trentina.

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Dorigoni

Incarcerata dai fascisti nel 1940 e liberata dagli Alleati tornò in carcere nel 1949 per pochi mesi sulla base di una sentenza del Tribunale fascista, liberata in attesa della revisione della sentenza che arrivò nel 1953 con una incredibile condannna a 15 anni. Fu anche consigliera regionale del PPTT. Una vita che offre un importante spaccato della storia trentina a cavallo tra la Seconda guerra mondiale e il dopoguerra, segnato in Trentino-Alto Adige dall’accordo Degasperi-Gruber (1946). La voce narrante è di Paolo Cova, autore del monologo, con Romina Belli che darà lettura di brevi estratti da documenti inediti. Non sappiamo se ci sarà anche l’accompagnamento musicale di Renato Pagliani all’armonica, come in occasione della partecipata presentazione dello scorso 24 marzo nel salone clesiano del Palazzo della Magnifica Comunutà di Fiemme.

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