Conoscete il Kamishibai?

l Kamishibai (纸 芝 居 Kamishibai), traducibile come “dramma di carta”, (Kami: Carta; Shibai:Teatro/Dramma) è un antico metodo giapponese di raccontare storie che ha avuto la sua massima espressione nel periodo del primo dopo guerra, quindi tra gli anni ’20 e gli anni ’50.

Lo spiega così il sito di “Artebambini” la prima casa editrice a promuovere e portare in Italia, questo caratteristico metodo di raccontare storie.

In realtà è un originale ed efficace strumento per l’animazione alla lettura, è un teatro d’immagini di origine giapponese utilizzato dai cantastorie. Una valigetta in legno nella quale vengono inserite delle tavole stampate sia davanti che dietro: da una parte il disegno e dall’altra il testo. Lo spettatore vede l’immagine mentre il narratore legge la storia.

Il Kamishibai invita a raccontare e fare teatro, a scuola, in biblioteca, in ludoteca, a casa. Un teatro che sale in cattedra, usandola come luogo scenico per creare un forte coinvolgimento tra narratore e pubblico.

Basta inserire le tavole illustrate nella fessura laterale del teatro di legno. Ogni immagine è numerata sul retro. Lo spettatore vede l’immagine mentre il narratore legge la storia, sfilando e infilando nuovamente le tavole nella fessura, da davanti a dietro.

La biblioteca di Predazzo è stata fra le prime del Trentino a dotarsi di tutto il catalogo della “Artebambini”, oltre al teatrino, e il lavoro con alcune insegnanti della scuola primaria di Predazzo, ha prodotto decine di storie costruite dagli stessi bambini.

Se volete scoprire il fascino del Kamishibai avete la possibilità di partecipare a” Ti leggo una storia con il Kamishibai”, l’iniziativa per bambini dai 4 ai 10 anni, curata dalla Biblioteca Comunale di Tesero mercoledì 1 settembre nel piazzale delle Scuole elementari con la lettrice Elisa Bort, fra le prime in Provincia a utilizzare questa tecnica. In caso di maltempo presso la Sala Bavarese. L’appuntamento è per le ore 17. Fino a esaurimento posti e nel rispetto delle disposizioni sanitarie.

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