“Contadini di confine” vince il premio Dolomiti Unesco

ll Premio Dolomiti Patrimonio Mondiale, istituito dalla Fondazione Dolomiti UNESCO e dalla SAT Societa Alpinisti Tridentini al miglior film che documenti la consapevolezza delle comunità rispetto agli eccezionali valori universali riconosciuti da UNESCO e la capacità di una conservazione attiva del territorio, e stato attribuito a Contadini di Confine / Grenzbauern di Michele Trentini (Italia/2024/72′).

Questa la motivazione della giuria indipendente, composta da Maria Carla Failo, Mauro Pascolini e Massimiliano Corradini: «Il filmato ripropone il tema della “resistenza” sulle terre alte, in questo caso basata su un allevamento portato avanti con sistemi tradizionali e una meccanizzazione ancora “a misura d’uomo”, che, grazie anche alla ricchezza del pascolo di montagna, consentono la produzione di un formaggio di pregio come il Trentingrana. Apprezzabile la scelta delle interviste fatte quasi sempre alla coppia. Da sottolineare infine il tema del confine che esiste politicamente, ma non nel sentire delle persone».

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Il premio è stato consegnato al regista ieri al Cinema. Una proiezione che abbiamo seguito e che si è conclusa con gli applausi degli amici e dei conoscenti delle coppie di contadine e contadini che hanno raccontato, seduti su una panchina, il loro rapporto con i colleghi oltre confine. Oltre la cosiddetta “frontiera nascosta” fra la val di Non e Lauregno e Proves e quella fra i Comuni di Carano e Trodena. Oltre che a Carano e Anterivo il film è stato girato anche nel caseificio di Cavalese con l’intervista a due addetti. La pellicola sarà riproposta lunedì 29 alle ore 19.00 sempre al cinema Modena di Trento.

Il Premio Solidarietà Banca per il Trentino – Alto Adige, istituito dalla Banca per il Trentino Alto Adige all’opera che meglio sappia interpretare le situazioni di povertà, ingiustizia, emarginazione ed isolamento sociale che, nella solidarietà e nell’aiuto reciproco, possano trovare il loro riscatto, va invece a  The Ice Builders di Francesco Clerici e Tommaso Barbaro (Italia/2024 /15’): «L’impegno degli abitanti del territorio dello Zanskar, assoggettati ai ghiacciai che forniscono loro acqua per coltivazioni ed allevamento, affrontano il cambiamento climatico e le esternalità negative della ricorrente siccità unendo le forze per costruire, con ingegno e paziente solidarietà, piccoli ghiacciai artificiali ad alimentare le falde acquifere, manifestando concretamente che cose ed esistenze sono interdipendenti e collegate», hanno scritto i giurati Ermanno Villotti, Michele Goller e Franco Dapor. Lo stesso film si aggiudica anche il Premio Green Film, istituito dall’Agenzia provinciale per la protezione dell’ambiente e dalla Trentino Film Commission per il film che esprima in maniera piu efficace i valori e le pratiche della protezione e della sostenibilità ambientale, con particolare attenzione all’ambiente montano e ai cambiamenti climatici. «Raccontato in modo efficace e coinvolgente, sensibilizza su una particolare strategia di adattamento climatico dal basso, basata sulla conoscenza locale di una comunità montana che ha pienamente compreso la necessita di cambiare paradigma per aver vissuto le conseguenze della crisi climatica sulla propria pelle», si legge nella motivazione della giuria, composta da Marco Niro, Lavinia Laiti e Linnea Marzagora. Il premio sarà annunciato alle 18.45 al Cinema Modena Sala 1. La giuria del Premio Green Film ha assegnato anche una menzione speciale a Bergfahrt di Dominique Margot

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Foto: un momento della premiazione

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