Convegno e cena per parlare di inclusione e accoglienza

Una festa di compleanno che è diventata occasione di incontro, confronto e riflessione: la giornata dedicata al primo anniversario del ristorante “Le Rais” di Cavalese, gestito dall’omonima cooperativa sociale fiemmese, ha gettato le basi per una collaborazione futura tra le diverse realtà che in Italia si occupano di accompagnamento al lavoro nel settore turistico e della ristorazione.

Sabato 18 giugno, il convegno “I sapori della diversità”, ospitato dall’Auditorium dell’Istituto “La Rosa Bianca”, ha visto alternarsi le testimonianze di numerosi relatori, dalla pedagogista della Fondazione Sospiro, Marilena Zacchini, ai rappresentanti dei progetti “Numero Zero”, ristorante sociale di Perugia, “La Tiz”, osteria sociale di Bologna, “Come un albero”, museo bistrot romano, “Centimetro zero”, locanda del terzo settore marchigiana, e Microbiscottificio Frolla, in videoconferenza dalla Marche. Naturalmente sono intervenuti anche i padroni di casa della Cooperativa sociale “Le Rais”, che hanno spiegato il percorso che ha portato alla nascita del ristorante e questo primo anno di attività. Qualche numero che racconta questi dodici mesi: 16 giovani coinvolti, 6 assunzioni, 17.291 euro elargiti in borse lavoro, 3.200 litri di acqua da rubinetto serviti al posto dell’acqua in bottiglia, 10.603 coperti serviti, 8.900 euro di “coperti sociale” raccolti e devoluti a sostegno di progetti sociali, 3.200 euro di “cene sospese” raccolti in occasione delle festività natalizie a beneficio delle famiglie del territorio.

In generale, dagli interventi è emersa l’importanza del costruire competenze che servano nella vita quotidiana e in quella professionale e, allo stesso tempo, la necessità anche dei più fragili di essere parte del territorio in cui vivono.

In conclusione, una tavola rotonda ha portato i relatori a confrontarsi sulle nuove forme di innovazione sociale. Le diverse testimonianze hanno permesso di conoscere diversi modi in cui gli ideali di inclusione incontrano il bisogno di concretezza e sostenibilità economica di un’impresa. “È stato un piacevole e arricchente momento di confronto tra realtà che condividono gli stessi valori e che si fanno promotrici dell’inclusione, uno dei principi cardine delle nostre attività – commenta uno dei soci fondatori de “Le Rais”, Alessandro Ceol -. Speriamo che questo incontro sia il primo di molti: è, infatti, emersa la necessità di unirci per far sentire la voce di chi si occupa di innovazione sociale nell’ambito dell’accoglienza, così da creare un modello percorribile anche da altri. Chissà quindi che l’evento di sabato non diventi un appuntamento itinerante in giro per l’Italia per sviluppare gli spunti emersi nel corso del convegno”.

La sera si è tenuta la festa all’Ottagono di Predazzo: una cena di alta qualità preparata dallo chef Maurizio Bussolon e dai suoi collaboratori del ristorante “Le Rais” (ai quali si sono aggiunti anche gli invitati delle altre Cooperative presenti al convegno), seguita poi dai ritmi coinvolgenti dei gruppi romani “I Disabiliè” e gli “Scoppiati”.

La cena è servita a raccogliere fondi per il nuovo progetto della Cooperativa sociale fiemmese: la ristrutturazione di un appartamento, che verrà utilizzato in estate e in inverno per affitti turistici gestiti da alcuni ragazzi seguiti dalla Cooperativa, mentre, nei periodi non stagionali, l’appartamento permetterà di sperimentare nuove forme di autonomia abitativa.

Chi volesse sostenere il progetto, può fare un bonifico all’IBAN IT51D0818435280000000092780.

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