Da Molina di Fiemme a Penia: la ciclovia di Fiemme e Fassa è completa

Si completa la ciclovia delle Valli di Fiemme e Fassa. Con l’inaugurazione del nuovo tratto compreso tra Fontanazzo (Campitello di Fassa) e Penia (Canazei), da oggi è possibile percorrere in sicurezza oltre 48 chilometri in bicicletta, da Molina di Fiemme fino all’estremità della valle di Fassa. Un’opera attesa, che aggiunge un nuovo tassello agli oltre 500 chilometri della rete cicloviaria del Trentino, protagonista nel solo 2025 di oltre 3 milioni di passaggi.

All’inaugurazione hanno preso parte anche il progettista dell’opera Sergio Deromedis, dirigente del Servizio gestione strade, il direttore dell’Ufficio Infrastrutture ciclopedonali Giovanni Maiello e il dirigente del Servizio per il Sostegno occupazionale e la valorizzazione ambientale Maurizio Mezzanotte. Nel corso della cerimonia è stato ricordato che il collegamento tra la val di Fassa e la val di Fiemme si inserisce in una visione di lungo periodo, che punta a estendere i collegamenti fino al Garda e alla Vallagarina, valorizzando il Trentino come territorio a misura di ciclista. Grazie alle bike lane si possono raggiungere in sicurezza anche i passi Pordoi e Sella. L’intervento ha inoltre una valenza turistica e sportiva, in vista dell’appuntamento dei Mondiali di Ciclismo del 2031.

L’intervento, realizzato dal Servizio opere stradali ferroviarie della Provincia attraverso l’Ufficio infrastrutture ciclopedonali, ha portato alla realizzazione del collegamento tra Fontanazzo e Penia, completando la Ciclovia provinciale delle Valli di Fiemme e Fassa (CV-TN05). Il nuovo tratto, lungo circa 6,5 chilometri, estende il percorso complessivo da 41,7 a 48,3 chilometri e collega in modo continuo i centri abitati di Fontanazzo, Campitello di Fassa, Canazei, Alba e Penia.

L’investimento complessivo per l’opera ammonta a 2,14 milioni di euro. Il progetto è stato curato dall’ingegner Sergio Deromedis con la collaborazione del geometra Francesco Weber, mentre il responsabile del procedimento è stato l’ingegner Carlo Benigni. I lavori sono stati eseguiti dalle imprese Rauzi e Ghiaia Brenta e in subappalto da Misconel.

L’opera risponde a una duplice esigenza. Da un lato rafforza l’offerta cicloturistica di una delle aree più frequentate del Trentino, come dimostrano i quasi 220mila passaggi registrati nel 2025 dal contabici installato a Pera di Fassa; dall’altro offre una nuova infrastruttura per la mobilità sostenibile quotidiana, sempre più utilizzata anche per gli spostamenti casa-scuola e casa-lavoro grazie alla crescente diffusione delle biciclette a pedalata assistita.

Il tracciato si sviluppa prevalentemente lungo la sponda destra del torrente Avisio, privilegiando percorsi dedicati e sicuri e attraversando o lambendo i centri abitati per garantire servizi e collegamenti efficienti. Particolare attenzione è stata riservata anche alla qualità paesaggistica dell’intervento, con l’impiego di materiali naturali e locali, come il legno di larice utilizzato per i parapetti dei nuovi ponti sul rio Duron e sul rio Antermont.

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Oltre alla nuova pista ciclopedonale, i lavori hanno interessato anche la sistemazione di opere accessorie, nuovi attraversamenti rialzati nei tratti urbani per aumentare la sicurezza degli utenti e la realizzazione, nell’area sportiva di Gries, di un nuovo campo da gioco polivalente.

Il completamento del collegamento produce benefici anche durante la stagione invernale. Il nuovo tracciato faciliterà infatti l’allestimento del percorso della Marcialonga, eliminando la necessità di predisporre soluzioni provvisorie e, nei periodi di chiusura delle piste ciclopedonali in quota, potrà essere utilizzato anche per la pratica dello sci di fondo.

Foto: PAT

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