DAD- Diario A Distanza- Giorno 3

A casa nostra zona rossa significa puzzle. È una strana tradizione quella che si è involontariamente radicata a partire dal lockdown dello scorso anno. Per far passare più velocemente quelle giornate chiusi in casa, avevamo tolto dallo scaffale alto dell’armadio i puzzle più complicati, quelli che ritenevamo troppo complessi per l’età dei nostri figli. Alla ricerca di passatempi che non si esaurissero in pochi minuti, avevamo deciso di proporre anche composizioni da 1.000 pezzi. Quelle lunghe ore seduti tutti insieme attorno a un tavolo, tra risate e chiacchiere, sono rimaste un dolcissimo ricordo di quei mesi per altri aspetti molto difficili.

Così, a Natale, quando è entrata in vigore la zona rossa, è stato direttamente mio figlio ad andare a recuperare quei puzzle. E ora che siamo di nuovo nella stessa situazione, abbiamo deciso di rinnovare il repertorio e di acquistarne uno nuovo, peraltro complicatissimo. Così ci siamo giocati l’uso del tavolo da pranzo per diversi giorni! 

Forse, involontariamente, abbiamo associato il puzzle al lockdown perché chiusi in casa la vita intera diventa una corsa all’incastro perfetto. Stamattina mi sono svegliata alle 5 e ho lavorato 3 ore al computer, prima di svegliare i bambini, fare colazione e cedere a uno di loro l’uso del mio dispositivo. Mentre loro erano in videolezione, ho fatto alcune interviste telefoniche, preparando il pranzo tra una chiamata e l’altra. Pomeriggio cambi di ruolo: io in riunione da remoto, bambini sui quaderni a fare compiti. Nel mezzo, naturalmente, le pulizie di casa, con i bambini a passare l’aspirapolvere mentre io facevo i letti e il papà sistemava la cucina. Senza contare i contrattempi: la telefonata urgente  proprio mentre mi stavo sedendo a mangiare, il computer che ha deciso di fare l’aggiornamento nel momento meno appropriato, il caffè dimenticato sul gas. Ditemi voi se anche questo non è un gioco di pazienza!

Tra un’incombenza e l’altra, il richiamo del puzzle incompleto in soggiorno ha tentato tutti più volte. Io stessa mentre lavoravo al telefono, qualche tessera l’ho sistemata! Ed è proprio quello che vado a fare ora… anche perché vorrei poter tornare velocemente a cenare sul tavolo da pranzo, invece che in bilico sul divano! 


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