DAD- Diario A Distanza- Giorno 6

Oggi mio figlio compie 9 anni. Lo scorso anno, in pieno lockdown, gli avevo promesso che avremmo recuperato la festa, che ci sarebbero stati presto abbracci, baci e balli. Sono passati 12 mesi e neanche quest’anno avrà la sua festa. 

La giornata è stata a suo modo speciale lo stesso, come lo sono sempre le giornate dedicate a chi si ama. Abbiamo ordinato il pranzo a domicilio, abbiamo spento le candeline e tagliato la torta in videochiamata con nonna, zii e cugini. Abbiamo brindato tra noi, abbiamo giocato, ci siamo commossi e abbiamo riso. 

Ma nel mio cuore pesa il pensiero che un altro momento importante se ne sta volando via senza essere vissuto appieno, senza essere condiviso con gli affetti più cari. Di quanti attimi preziosi la pandemia ci ha privato! Quanti ricordi mutilati ci porteremo dietro, i bambini in particolare. Non ho più l’ottimismo (o, meglio, l’ingenuità) di un anno fa per promettere che a breve recupereremo la festa mancata e ci sono momenti in cui mi sento travolgere dal pessimismo. Ma poi guardo gli occhi luminosi di mio figlio, felice comunque, e mi costringo a credere che il momento degli abbracci tornerà. 

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