Dal ‘Giramuseo’ alla mostra fotografica: l’estate ricca del Museo Ladino di Fassa

Anche quest’anno l’estate del Museo Ladino di Fassa è ricca di proposte. Nel corso dei prossimi mesi, infatti, sono state organizzate tre attività.

La prima è il “Giramuseo”, un’esperienza pensata per le famiglie. Genitori e figli devono seguire le istruzioni per una divertente visita delle sale espositive, tra piccoli giochi ed enigmi da risolvere, la lettura di racconti ladini e la ricerca di oggetti e personaggi.

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La seconda attività è la visita guidata alla sede museale, un grande classico che non può mancare nelle proposte agli ospiti.

Infine, quest’anno i Servizi Educativi del Museo hanno progettato un’attività speciale per ragazzi dagli 8 ai 12 anni presso la mostra La Gran Vera a Moena: “Caccia alla traccia” porta i ragazzi a conoscere alcuni degli aspetti legati al periodo del primo conflitto mondiale in valle, in una nuova modalità che tiene conto della giovane età dei partecipanti.

A partire dal 1° luglio, inoltre, saranno riaperte al pubblico anche le 5 sezioni sul territorio del Museo Ladino, L Segat / La Silvicoltura a Pozza, L Molin / Il Mulino e L Malghier / La Caseificazione a Pera, L Stont / Il Casino di Bersaglio a Campitello e La Sia / La Segheria a Penia. Queste strutture storiche restaurate offrono ai visitatori di immergersi nella vita quotidiana della Val di Fassa del secolo scorso.

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In aggiunta a queste offerte, durante tutta l’estate fino all’8 settembre presso la sede del Museo si terrà la mostra di fotografie del fassano Franz Dantone Pascalin, uno dei primi fotografi delle Dolomiti, realizzata grazie al lavoro congiunto del giovane proprietario del fondo fotografico Lorenzo Dezulian, dell’Istituto Culturale Ladino di Fassa, della Fondazione Dolomiti Unesco e del fotografo Davide Baldrati. L’esposizione è composta di 74 fotografie, in parte originali dell’epoca e in parte stampate a getto d’inchiostro da riproduzioni digitali ottenute da lastre di vetro appena restaurate.

Foto: Istituto Culturale Ladino

Martino Vanzo
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