Dal Lago di Caldonazzo all’Atlantico: Cecilia Zorzi si racconta a Predazzo

Dal piccolo Lago di Caldonazzo all’Oceano Atlantico, passando per titoli mondiali ed europei, regate internazionali e tre giri d’Italia non-stop. È la storia di Cecilia Zorzi, velista trentina e campionessa mondiale di vela d’altura, che sabato 29 agosto alle ore 17.00 alla biblioteca “La Stazione / destinazione cultura” di Predazzo incontrerà il pubblico per raccontare il proprio percorso sportivo e umano e l’esperienza maturata come navigatrice oceanica in solitaria.

Nata e cresciuta tra le montagne del Trentino, Cecilia ha incontrato la vela già in prima elementare, iniziando a navigare sul Lago di Caldonazzo. Quella prima esperienza è diventata una passione e, negli anni, un percorso agonistico di alto livello nelle classi giovanili, fino a un quadriennio a prua del Nacra 17, il catamarano olimpico volante.

Dalle derive alla vela d’altura il passo è stato naturale. Dopo anni di regate vicino alla costa, Cecilia ha scelto di misurarsi con navigazioni sempre più impegnative, sia in equipaggi ridotti sia all’interno di team numerosi, affrontando il Mare del Nord e l’Oceano Atlantico e completando tre giri d’Italia non-stop in regata.

Il suo palmarès racconta una carriera di vertice: due titoli mondiali e due titoli europei nella vela d’altura, oltre a un prestigioso terzo posto all’Admiral’s Cup, la storica competizione velica britannica.

Nel 2023 è iniziata una nuova sfida: la costruzione di Eki, il Mini 6.50 con cui Cecilia ha scelto di affrontare la Mini Transat, una delle più importanti e dure competizioni per chi vuole intraprendere il percorso della navigazione oceanica. La regata attraversa l’Oceano Atlantico dall’Europa ai Caraibi e mette i velisti alla prova in solitaria, richiedendo preparazione tecnica, capacità di gestione, resistenza e una profonda conoscenza del mare.

Proprio dall’esperienza oceanica nasce “Cecilia in Oceano”, un progetto che vuole andare oltre il risultato sportivo e utilizzare la vela come strumento per parlare di talento, opportunità e parità di genere.

L’obiettivo di Cecilia è essere un esempio per le giovani veliste e contribuire a dimostrare che il talento non ha genere. Nello sport, come nella vita, persistono ancora discriminazioni che possono impedire a ragazze e donne di valorizzare pienamente le proprie competenze. Il progetto nasce quindi anche con la volontà di creare nuove opportunità per chi possiede capacità e determinazione, ma non sempre trova gli strumenti per esprimerle.

Shiatsu Zuo

Il primo passo, spiega Cecilia, è dare visibilità e creare consapevolezza. In questa direzione si inserisce anche il suo impegno come Young Ambassador di Women&Tech – Associazione Donne e Tecnologie, realtà impegnata nella valorizzazione del talento femminile nella ricerca e nell’innovazione e nella promozione di iniziative contro la discriminazione di genere.

L’incontro di sabato 29 agosto sarà quindi l’occasione per ascoltare dalla voce di Cecilia il racconto di una sfida nata sulle acque del Lago di Caldonazzo e arrivata fino all’Atlantico, ma anche per conoscere la persona e il progetto che stanno dietro alla velista: una storia di passione, determinazione e coraggio, con uno sguardo rivolto alle nuove generazioni.

L’ingresso è libero.

Alpes
Facebook
Twitter
WhatsApp
Email