Dal Mesolitico all’Alto Medioevo, le radici antiche della Val di Fiemme in 126 pagine

A quasi un anno dalla chiusura della mostra “Fiemme prima del 1111. Il popolamento della valle dal Mesolitico all’Alto Medioevo”, la Magnifica Comunità di Fiemme presenta il catalogo ufficiale dell’esposizione. Un volume di 126 pagine che si propone come nuovo strumento per la conoscenza dell’archeologia della Val di Fiemme e che raccoglie i contributi di alcuni dei più importanti studiosi dell’archeologia trentina e alpina.

L’opera nasce dall’esperienza dell’esposizione promossa dal Museo della Magnifica Comunità di Fiemme e ospitata nelle sale dello storico Palazzo di Cavalese tra il luglio 2024 e il settembre 2025. Un progetto che per la prima volta ha riunito oltre duecento reperti provenienti dalle principali istituzioni museali e dagli enti di tutela del patrimonio archeologico del Trentino e del Tirolo. In quindici mesi la mostra ha accolto quasi 7.000 visitatori, mentre oltre 1.250 persone hanno partecipato a visite guidate, attività educative e incontri con gli archeologi coinvolti nel progetto.

Il catalogo ripercorre e amplia i contenuti dell’esposizione attraverso un viaggio di oltre 11.000 anni, dal Mesolitico all’Alto Medioevo. Accanto ai saggi scientifici trovano spazio approfondimenti tematici, schede dedicate ai reperti più significativi, un ricco apparato iconografico e contributi aggiornati, proposti con un linguaggio rigoroso ma accessibile anche ai lettori non specialisti.

Il volume è un lavoro corale che riunisce studiosi della Soprintendenza per i beni e le attività culturali della Provincia autonoma di Trento, del MUSE – Museo delle Scienze di Trento, del Castello del Buonconsiglio, del Tiroler Landesmuseum Ferdinandeum di Innsbruck e di altre istituzioni impegnate nella ricerca archeologica. I contributi accompagnano il lettore attraverso le diverse fasi della presenza umana in valle: dalle prime frequentazioni dei cacciatori mesolitici sulle montagne del Lagorai alla nascita dell’agricoltura, dall’età del Bronzo e del Ferro alla romanizzazione, fino agli insediamenti dell’Alto Medioevo e ai più recenti risultati delle ricerche condotte a Castello di Fiemme.

Particolare rilievo assume il primo capitolo, dedicato alla figura del geologo e paleontologo Piero Leonardi, autore dell’opera “La Val di Fiemme nel Trentino dalla Preistoria all’Alto Medioevo”, per oltre trent’anni principale punto di riferimento per gli studi sulla preistoria fiemmese. A trentacinque anni da quella pubblicazione, il nuovo catalogo raccoglie i risultati delle ricerche più recenti e offre una sintesi aggiornata dello stato delle conoscenze archeologiche della valle. Con questa pubblicazione il Palazzo della Magnifica Comunità di Fiemme consolida il lavoro di ricerca e valorizzazione avviato con la mostra, trasformando un’esperienza espositiva temporanea in uno strumento destinato a durare nel tempo.

“La conoscenza della nostra storia, in questo caso l’origine della comunità fiemmese, è necessaria per comprendere il presente e immaginare lo sviluppo futuro della società”, commenta Francesca Gerosa, assessore all’istruzione, cultura, giovani e pari opportunità della Provincia autonoma di Trento. “Questo volume è particolarmente prezioso e di altissimo valore scientifico per due motivi: da un lato racconta l’evoluzione del territorio fiemmese nel tempo, dalle prime comunità del Lagorai fino alla nascita della Magnifica Comunità; dall’altra offre chiavi di lettura per capire la storia della valle, le sue dinamiche, le sue sfaccettature, i legami e i rapporti di potere creatisi e modificati nel tempo. Dinamiche che hanno anticipato i principi cardine su cui poggia l’attuale autonomia speciale della Provincia autonoma di Trento”.

Shiatsu Zuo

Nell’introduzione al catalogo lo Scario Mauro Gilmozzi scrive che il volume “non solo fornisce elementi di conoscenza sul popolamento della Val di Fiemme, ma offre stimoli per approfondire modelli di convivenza di matrice retica, influenze romane e longobarde e trasformazioni religiose che hanno forgiato la nostra identità”. Per Elisabetta Mottes, sostituto direttore dell’Ufficio Beni Archeologici della Provincia autonoma di Trento, “la Val di Fiemme rappresenta un territorio di eccellenza per la ricerca archeologica, in particolare per i siti di più antica frequentazione. In questo volume si ricostruisce l’articolato percorso delle principali vicende archeologiche che hanno attraversato la Val di Fiemme nel corso dei millenni. Grazie a una esposizione che non indulge in tecnicismi specialistici ma mantiene un alto livello scientifico aggiornato alle ultime scoperte, il patrimonio culturale di questo territorio viene restituito alla conoscenza di tutti, in particolare degli abitanti della valle che vi potranno riconoscere le radici più antiche del proprio presente”.

Firmano i contributi Giovanni Leonardi, già professore dell’Università di Padova; Elisabetta Mottes, Paolo Bellintani, Chiara Conci e Roberta Oberosler dell’Ufficio Beni Archeologici della Provincia autonoma di Trento; Rossella Duches del MUSE – Museo delle Scienze di Trento; Enrico Cavada, già funzionario archeologo della Soprintendenza per i Beni Culturali della Provincia autonoma di Trento; Annamaria Azzolini del Castello del Buonconsiglio, Monumenti e Collezioni provinciali; e Veronica Barbacovi del Tiroler Landesmuseum Ferdinandeum. Completano la pubblicazione i box di approfondimento curati da Tommaso Dossi dell’Archivio storico della Magnifica Comunità di Fiemme, Riccardo Tomasoni del Museo Geologico delle Dolomiti di Predazzo e dalla linguista e archeologa Simona Marchesini. La curatela è affidata a Tommaso Dossi e Alice Zottele, curatori del Palazzo della Magnifica Comunità di Fiemme.

Il volume, in formato 24 × 16 centimetri e con progetto editoriale di Brand&Soda, è acquistabile presso lo shop del Museo della Magnifica Comunità di Fiemme al prezzo di 20 euro, ridotto a 15 euro per i Vicini della Magnifica Comunità di Fiemme, per gli insegnanti e per gli studenti del territorio. Per informazioni è disponibile l’indirizzo info@palazzomagnifica.eu.

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