Dalla guerra al turismo

Sono due mostre, legate al tema turistico, che il Palazzo della Comunità di Fiemme a Cavalese, offre quest’estate ai propri visitatori.

La prima è il progetto Connessioni montane. Viaggio dalla guerra al turismo, una mostra collettiva-territoriale organizzata in collaborazione con il Museo Storico Italiano della Guerra, Touriseum, Università degli studi di Trento, Forte Colle delle Benne, MAG, APT, Dolomiti Paganella, Naturparkhaus im Grand Hotel in Neue-Tolbach, Osservatorio Balcani e Caucaso, Università di Innsbruck

L’esposizione, frutto del bando indetto dall’Euregio per l’Anno tematico dei musei 2021 dedicato ai “Trasporti – Transito – Mobilità”, ha lo scopo di evidenziare come l’accelerazione tecnologica richiesta dalle necessità logistiche della guerra in alta quota abbiano aperto la strada al turismo di massa in montagna in tutto il territorio del Tirolo storico. Presso il Palazzo della Magnifica Comunità sarà installato un modulo espositivo (progettato e realizzato con il contributo dell’Ente) dedicato alla Ferrovia di Fiemme e alle teleferiche del Lusia. Chiuderà il 30 ottobre e continuerà poi a Rovereto.

La seconda è Le vie del turismo. Strade, ferrovia ed accoglienza in Fiemme dal ‘700 ad oggi e rimarrà aperta fino al 18 aprile 2022.

La mostra ha l’ambizione di raccontare la storia del turismo in Valle dalle origini ai giorni nostri, dal Settecento, secolo in cui arrivarono a Predazzo i primi scienziati (geologi/botanici) presso l’Albergo la Nave d’Oro, per poi arrivare all’Ottocento, l’epoca vittoriana segnata dei tanti viaggiatori/alpinisti inglesi e germanici, passando per la costruzione di grandi infrastrutture, come strade e nuovi alberghi, che nel primo Novecento e fra le due guerre favorirono l’industria del forestiero, per poi arrivare ai giorni nostri caratterizzati da un turismo di massa e dall’organizzazione di eventi sportivi internazionali quali Marcialonga e Campionati Mondiali.  In mostra la narrazione lascia poi spazio anche a quelle forme di frequentazione meno note, come il turismo termale e il turismo legato alle colonie estive.    

Nella foto: Una stupenda immagine di Predazzo, con l’albergo Nave d’oro, a inizio del sec. XX (Archivio della Comunità di Fiemme)

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