L’arte che indaga la natura arriva con quattro appuntamenti dedicati al rapporto tra le Dolomiti e le comunità che le abitano. Un ciclo di incontri per approfondire questo legame attraverso i racconti e il lavoro di ospiti poliedrici. Ogni appuntamento è fissato di mercoledì, alle 17.
Si parte mercoledì 15 luglio con “Waterbodies”, ovvero “Corpi idrici”. Protagonista è Salomé Bazin, artista multimediale francese. Il suo lavoro è un equilibrio tra arte digitale, esperienza e performance. L’artista dialoga con Judith Inglavaga del MUSE, nell’ambito del progetto S+T+ARTS ACQUA MOTION.
Mercoledì 22 luglio è la volta di “Marmolada, il respiro della Regina”. Il sound artist Sergio Maggioni presenta la sua ultima produzione. Al centro c’è l’acquisizione sonora come strumento di osservazione del paesaggio dolomitico. Maggioni dialoga con Carlo Maiolini del MUSE.
Mercoledì 29 luglio l’incontro è intitolato “Le prime fotografie delle Dolomiti”. Attraverso le immagini di Franz Dantone, risalenti a fine Ottocento, il pubblico compie un viaggio nell’immaginario collettivo delle Dolomiti. A guidarlo sono Lorenzo Dezulian, custode e curatore dell’archivio di Dantone, e Davide Baldrati, fotografo paesaggista, che dialogano tra loro.
L’ultimo appuntamento è mercoledì 5 agosto, dal titolo “Suoni, silenzi e rumori del mondo in cui viviamo: il paesaggio sonoro”. I suoni caratterizzano un territorio e la vita delle persone e delle comunità. L’incontro presenta in anteprima il progetto ECOS, dedicato ai paesaggi sonori degli Ecomusei del Trentino. A raccontarlo sono Maria Bertolini e Lara Casagrande del MUSE, in dialogo con Sebastiano Beozzo del Conservatorio Bonporti di Trento e Riva del Garda.






