Dall’Altopiano all’Avisio

Una bretella stradale potrebbe migliorare la viabilità tra il Pinetano e la Valle di Fiemme. Ne è convinto un comitato di cittadini che ha rispolverato un’idea di cui si era iniziato a parlare negli anni Sessanta, poi rimasta per mezzo secolo chiusa in un cassetto. Stiamo parlando del collegamento Montesover-Valfloriana.

Attualmente, per raggiungere le valli dell’Avisio da Baselga e dagli altri paesi dell’Altopiano, è necessario percorrere la lunga discesa che da Maso Sveseri porta a Sover. Questo tratto presenta picchi di pendenza fino al 18%, il che rende impossibile il transito di mezzi pesanti, in particolare nei mesi invernali. Per questo non esiste una linea extraurbana che colleghi direttamente i due territori. Si pensi che gli studenti pinetani che studiano in Val di Fiemme sono costretti ad affidarsi, tra Maso Sveseri e Sover, a un transfer con navetta che collega le linee di autobus Trento-Montesover e Trento- Cavalese.

Quando Pinè e la Val di Fiemme sono state indicate come location olimpiche all’interno dei Giochi a cinque cerchi di Milano-Cortina 2026, un gruppo di cittadini ha riportato alla ribalta la vecchia idea di unire Montesover con il fondovalle. La proposta ha presto trovato il favore di amministrazioni comunali (Baselga di Pinè, Bedollo e Sover) e operatori economici, convinti della necessità di migliorare la viabilità tra i due territori. La nuova bretella è stata anche inserita tra le opere per le quali cercare un possibile finanziamento tramite la cosiddetta “legge olimpica”. Nel 2020 è stato approvato un ordine del giorno (con voto unanime del Consiglio provinciale) che impegna la Giunta a portare avanti uno studio di fattibilità idrogeologica sull’opera.

Nel 2021, per tenere alta l’attenzione della PAT, il Comitato ha inviato a Maurizio Fugatti una lettera sottoscritta da oltre 400 operatori. I promotori hanno già incontro più volte il presidente della Provincia, che ha ribadito l’intenzione di approfondire la fattibilità dell’opera, promettendo riscontri nel corso della primavera.

Sono diverse le opzioni di tracciato che si stanno valutando. In tutte le ipotesi, il collegamento stradale partirebbe da Montesover, in località Soleti, ad un’altitudine di 1080 metri sul livello del mare. La prima opzione prevede la connessione con la SP 71, la Fersina-Avisio, poco dopo l’abitato di Piscine in direzione Casatta; si tratterebbe di 3,4 km di bretella con una pendenza del 7%. Un’alternativa, invece, prevede di raggiungere la provinciale in località Casatta, all’altezza del Rio delle Seghe. Quest’ultimo percorso, leggermente più lungo, 5,5 km, permetterebbe di ridurre ulteriormente la pendenza (4%). Esiste anche una terza opzione intermedia di 4,4 km.

“La bretella sarebbe utile ai tanti pendolari, lavoratori e studenti, che giornalmente percorrono la strada che unisce Fiemme al Pinetano. Ma non solo – spiega uno degli attivisti del Comitato, Tullio Tessadri -. Collegamenti più facili e veloci, anche attraverso il servizio di trasporto pubblico, gioverebbero anche all’ospedale di Cavalese, che potrebbe diventare il punto di riferimento per l’Altopiano: un bacino d’utenza più ampio aumenta la possibilità di crescita, soprattutto in vista della ristrutturazione o della costruzione di un nuovo ospedale”.

Per il Comitato, i vantaggi sarebbero anche di tipo turistico: “Un collegamento di questo tipo faciliterebbe l’accesso alla piscina di Cavalese e agli impianti di sci presenti in tutto l’ambito di Fiemme e Fassa, con la possibilità per le strutture alberghiere di Sover e Pinetano di offrire un pacchetto turistico anche invernale”, si legge nella lettera consegnata a Fugatti.

Il comitato crede molto anche nelle potenzialità di una pista ciclabile da realizzare a lato della nuova strada, così da collegare Molina (e di conseguenza tutte le Valli di Fiemme e Fassa fino a Canazei) con Brusago, permettendo agli appassionati di due ruote di raggiungere poi le ciclabili della Valsugana e del Veneto: “In questo modo si potrebbero allungare le stagioni turistiche”.

L’opera, come detto, è sostenuta da più di 400 operatori economici, oltre ad enti ed istituzioni locali. Anche il Consiglio d’Amministrazione del “Consorzio Val di Fiemme-Obereggen” si è espresso a favore del collegamento stradale, considerandolo strategico – scrive il presidente Siegfried Pichler in una lettera inviata a maggio 2021 alla PAT – “per un collegamento più agevole fra i due territori in vista della fusione delle due Aziende di Promozione Turistica. Ancora più importante si renderà questo collegamento stradale in occasione delle Olimpiadi invernali che si svolgeranno nell’anno 2026, considerato che nei due territori (Predazzo e Lago di Tesero in Val di Fiemme e Baselga di Pinè in Val di Cembra) sono previste numerose discipline sportive”. Pichler aggiunge: “Un collegamento più agevole permetterebbe inoltre un miglior interscambio di turisti, ampliando l’offerta generale per entrambe le zone, sia per la stagione estiva che per quella invernale”.

L’assessore provinciale Tonina, rispondendo al consigliere De Godenz che in un question time ha ribadito di credere in quest’opera, ha messo le mani avanti parlando di “criticità e problematiche sotto l’aspetto geologico, strutturale e geometrico”, sostenendo che “sarà molto difficile trovare una alternativa alla strada esistente”.

Il comitato però non molla: “Attendiamo i risultati dello studio di fattibilità, forti del sostegno anche politico di rappresentanti sia di maggioranza che di minoranza. Vista la conformazione del nostro territorio, credo sia inevitabile dover affrontare delle difficoltà, ma siamo convinti che sia necessario trovare la soluzione tecnica migliore per poter realizzare la bretella. Per quanto riguarda i costi, inizialmente erano previsti 16 milioni di euro, ma la pista ciclabile e l’opzione di percorso più pianeggiante farebbero salire ulteriormente la spesa (si è parlato di 30 milioni di euro). Crediamo sia però arrivato il momento di fare una scelta, politica ed economica, per la crescita della zona. L’evento olimpico del 2026 sarà sicuramente un rilancio del nostro territorio, ma bisogna guardare anche oltre: siamo convinti che questo collegamento permetterebbe lo sviluppo futuro dell’intero ambito”.

Monica Gabrielli

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