Diamo voce alle minoranze. Predazzo.

                    Diamo voce alle minoranze.  Predazzo.  

Nell’ultimo numero dell’Avisio abbiamo interpellato le amministrazioni dei comuni di Fiemme e Fassa riguardo ai lavori pubblici previsti per quest’anno. Ora vogliamo sapere cosa pensano i rappresentanti delle minoranze sull’attività dei comuni nei quali sono stati eletti. Cominciamo con Predazzo e con Dino Degaudenz, già candidato Sindaco nelle elezioni amministrative di poco più di un anno fa, ed ora all’opposizione.

Cosa ne pensi di questa Amministrazione ?

Questi amministratori escono da una situazione dove per cinque anni hanno gestito il Comune senza nessuna interferenza, senza nessun confronto,  senza un dibattito serio. Oggi non si rendono conto che vi è una minoranza che rappresenta comunque il 49% della popolazione.

Vi sono spazi di manovra per una collaborazione ?

Direi proprio di no salvo qualche concessione in situazioni nelle quali l’argomento è talmente ovvio che non possono negare l’evidenza. La porta viene sbattuta a priori prima ancora di capire di cosa si parla.

Dopo un anno dalle elezioni vedi un progetto coerente per Predazzo?

Non c’è un programma di cinque anni Gli amministratori vivono mese per mese programmando interventi che non sono interconnessi tra di loro. Si dà un incarico per immaginare il paese, salvo poi svolgere tutta una serie di interventi scoordinati fra loro.  Oggi dicono abbiamo problemi di parcheggi e pochi mesi prima asfaltano un piazzale. Forse si poteva fare un garage sotterraneo. 

Prospettive e criticità.

 Le prospettive vere di un rilancio dell’economia, della vivibilità , del recupero ambientale sono compromesse in maniera pesante. Del rilancio di un Paese che sarà sede di gara delle Olimpiadi non vi è traccia. Si volerà sicuramente basso. Mancano competenze vere in grado di pensare al futuro di Predazzo. Per il momento accontentiamoci di fare una nuotata nelle acque fredde del Biolago.

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