Dolomiti senza barriere

E’ possibile che le Dolomiti siano accessibili a tutti? Ovviamente sì, ma dipende dal tipo di accesso. Non parliamo di salire sulle cime dolomitiche, né con chiodi o picozze, né in funivia, ma di un accesso virtuale che renda egualmente (o quasi) interessante la visita.

La questione è stata recentemente affrontata dal Museo Geologico delle Dolomiti di Predazzo durante un corso di formazione online con il GEOPARC Bletterbach e sul progetto GATE – “Granting Accessible Tourism for Everyone” realizzato dalla Fondazione Dolomiti UNESCO e dalla cooperativa sociale indipendent L. nel sito pilota GEOPARC Bletterbach, una delle 9 isole delle Dolomiti Unesco, e che ha l’obiettivo di abilitare esperienze di viaggio per tutte le persone, indipendentemente dalle loro barriere fisiche e linguistiche e dalle disabilità personali.

Le nuove possibilità digitali per vivere le dolomiti sono state illustrate da Christian Weber (direttore GEOPARC Bletterbach) e Günther Ennemoser: da una webapp accessibile (“GEOPARC Guide”) per contenuti multimediali (anche in Lingua dei Segni Italiana LIS) alla possibilità di vivere la gola virtualmente con l’aiuto di un film a 3D e occhiali virtuali.

“Per noi come GEOPARC Bletterbach, questo progetto è stata una buona occasione per affrontare il tema dell’accessibilità e trovare strumenti per rendere le particolarità del nostro sito accessibili anche a quelle persone che non sono in grado di fare delle escursioni nella gola” ha detto Christian Weber. “Questo riguarda non solo le persone con disabilità, ma anche le famiglie con bambini piccoli, oppure tutti coloro che sono semplicemente sfortunati con il tempo e quindi non possono scendere nel Bletterbach il giorno della loro escursione per motivi di sicurezza.”

Il progetto GATE sarà presentato ufficialmente da independent L. e dal GEOPARC Bletterbach durante una conferenza stampa alla fine di maggio.

Foto:La foto è presa dal sito Dolomiti unesco e riguarda il bletterbach.

 

 

 

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