L’e-commerce trentino continua a crescere. Nel 2025 le vendite online B2C delle aziende della provincia hanno raggiunto 84,1 milioni di euro, con un aumento del 7% sul 2024. A trainare il mercato sono i servizi, che pesano per il 63% del valore complessivo. Trasporti e turismo rappresentano insieme il 61% delle vendite online provinciali.
Restano però margini di miglioramento. Il 40% delle imprese coinvolte dichiara di non vendere ancora online. Tra chi è già attivo, export digitale e user experience restano le aree più deboli.
È la fotografia della seconda indagine sull’e-commerce B2C in Trentino, presentata oggi a Trento nell’evento promosso da Accademia d’Impresa e Trentino Sviluppo. La rilevazione, curata dal Politecnico di Milano, ha coinvolto 225 imprese. Dopo i risultati sono seguite testimonianze aziendali, la presentazione del progetto formativo di Accademia d’Impresa e incontri one-to-one.
Nel dettaglio, la componente dei servizi cresce del 10% rispetto al 2024, mentre i prodotti segnano un +2%. Il comparto principale resta quello dei trasporti, pari al 54% del mercato online provinciale. Con il turismo la quota sale al 61%.
Rilevante anche l’export digitale. Circa la metà del campione vende online anche all’estero. Nel 2025 le vendite oltre confine valgono 23,8 milioni di euro, circa il 28% del totale. Le principali destinazioni sono l’Unione Europea (59%), l’Europa extra-UE (28%) e gli Stati Uniti (19%).
Tra le imprese non ancora online, le barriere principali sono la percezione di scarsa utilità dell’e-commerce, le difficoltà di gestione dei processi e la mancanza di competenze interne. Chi vuole aprire un canale chiede formazione tecnica, finanziamenti e supporto nel digital marketing. Tra chi è già attivo, l’indagine rileva un miglioramento generale, soprattutto in customer care, marketing e governance dei canali.
Per Annalisa Bergamo, dirigente dell’UMSE Internazionalizzazione e relazioni economiche della Provincia, l’e-commerce «può trasformare le nostre imprese a ogni livello, dalla logistica fino alle competenze». L’impegno delle istituzioni, ha aggiunto, è «offrire un supporto costante e concreto».
Andrea De Zordo, presidente della Camera di Commercio di Trento, ha sottolineato che l’e-commerce «aiuta le imprese trentine a raggiungere nuovi mercati e clienti», ma deve «valorizzare il commercio di prossimità e la relazione diretta con il cliente».
Daniela Pedrotti, direttrice dell’Area Internazionalizzazione di Trentino Sviluppo, ha spiegato che le esigenze delle imprese vengono tradotte «in proposte operative per il sistema economico locale», dalla formazione al matching. Valentina Pontiggia, direttrice dell’Osservatorio e-commerce B2C del Politecnico di Milano, ha precisato che il mercato trentino «mostra un andamento coerente con quello nazionale», che nel 2025 ha raggiunto i 60 miliardi di euro.
L’indagine si inserisce nel percorso avviato con l’intesa siglata nel dicembre 2022 da Provincia autonoma di Trento, Trentino Sviluppo e Coordinamento provinciale imprenditori. Il progetto rientra nelle attività del Tavolo provinciale e-commerce, coordinato da Trentino Sviluppo.






