E’ tornato a casa il “Treno della memoria”

È rientrata in Italia la comitiva dei 26 studenti della Scuola Ladina di Fassa, che insieme a migliaia di ragazze e ragazzi da tutta Italia ha preso parte all’edizione 2022 del Treno della memoria.

Il progetto di sensibilizzazione sui temi della Shoah e di invito alla cittadinanza attiva, ha portato gli studenti dei licei fassani prima a Berlino e poi a Cracovia, nel corso di una settimana di approfondimenti e visite a luoghi significativi legati al dramma delle deportazioni naziste.

Nella capitale tedesca il gruppo ha avuto modo di muoversi tra i resti del celebre Muro e di visitare i memoriali dedicati a persone, popoli, etnie che sono stati perseguitati e hanno combattuto e perso la vita durante il secondo conflitto mondiale a causa delle leggi razziali e dell’ideologia hitleriana.

A pochi kilometri da Berlino la comitiva viaggiante ha varcato le porte del campo di concentramento di Ravensbrück, dove tra il 1939 e il 1945 migliaia di donne sono state deportate da tutta Europa e qui hanno subito orribili privazioni e atrocità. Dopo il trasferimento in terra polacca, il gruppo ha potuto conoscere la città di Cracovia, ancora segnata dalle ferite della Seconda Guerra e dalle privazioni imposte dal regime Comunista.

Ragazze e ragazzi hanno avuto modo di vedere e toccare con mano gli orrori dei campi di sterminio di Auschwitz e Birkenau e di leggere e ascoltare le testimonianze di alcuni tra coloro che nei campi sono stati ingiustamente rinchiusi e privati di ogni dignità e umanità. Storie e racconti che hanno scosso i cuori e le coscienze, in particolare in questi giorni nei quali la devastazione e la morte causate dalla guerra sono tornate in Europa a causa del conflitto ora in atto tra Russia e Ucraina.

Nelle giornate di viaggio il gruppo ha incontrato numerosi dimostranti che in modo pacifico inneggiavano alla pace e ascoltato le parole della gente polacca che ha accolto con generosità nelle proprie case i profughi ucraini.“Dal Treno della memoria non si scende più”: con queste parole si è conclusa l’assemblea plenaria nella quale il gruppo ha discusso e rielaborato a caldo la profonda esperienza. Ora, tornati alle proprie case, ognuno potrà fare tesoro di quanto vissuto, perché il viaggio non rimanga solo un ricordo, ma divenga l’inizio di un percorso segnato da maggiori impegno e responsabilità.

 

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