Ecco come è andato l’incontro in cui è stata premiata la sostenibilità della Val di Fassa

La Val di Fassa entra ufficialmente tra le destinazioni turistiche certificate dal Global Sustainable Tourism Council. Un riconoscimento internazionale importante, celebrato nel pomeriggio del 5 maggio nella sede del Comun General de Fascia, dove l’ApT Val di Fassa ha ricevuto ufficialmente la certificazione GSTC dedicata alla sostenibilità delle destinazioni turistiche.

All’incontro hanno partecipato giornalisti, amministratori, operatori del territorio e numerosi stakeholder coinvolti nel percorso che, negli ultimi anni, ha portato la valle ladina a raggiungere questo obiettivo. Un risultato che, come è stato sottolineato più volte durante la conferenza stampa, rappresenta non tanto un traguardo definitivo quanto l’inizio di un processo continuo di miglioramento e monitoraggio.

Ad aprire l’incontro è stato il presidente di ApT Val di Fassa, Fausto Lorenz, che ha evidenziato come il tema della sostenibilità sia ormai centrale per il futuro della valle: la sfida, ha spiegato, è quella di preservare le peculiarità del territorio per le generazioni future, mantenendo equilibrio tra sviluppo turistico, tutela ambientale e qualità della vita della comunità locale. Lorenz ha inoltre ringraziato tutti i soggetti coinvolti nel progetto, dai tecnici agli stakeholder fino al consiglio di amministrazione di ApT che ha avviato il percorso verso la certificazione.

Anche il Matteo Iori ha sottolineato il valore strategico del lavoro svolto, parlando di una visione condivisa del futuro della valle che coinvolge non solo il turismo, ma l’intera comunità fassana. Una progettualità che, secondo Iori, richiede coordinamento e collaborazione costante tra enti, amministrazioni e operatori del territorio.

Durante l’incontro è stato più volte ricordato anche il progetto “Fassa R-Evolution”, avviato negli anni scorsi da Dolomiti Superski insieme agli impiantisti della valle. Daniele Dezulian ha spiegato come il concetto chiave non sia soltanto la “sostenibilità”, ma piuttosto la “durabilità”: la capacità di costruire un sistema economico e sociale capace di mantenersi nel tempo senza compromettere gli equilibri del territorio. Un percorso che ha portato negli anni a misurare gli impatti delle attività turistiche e a ragionare su possibili strategie di riduzione e compensazione.

Nel dettaglio del lavoro svolto è intervenuto anche Fabio Romelli, ricordando i tavoli di lavoro e il decalogo di azioni elaborate nell’ambito di “Fassa R-Evolution”, oltre alla realizzazione annuale dei report di sostenibilità da parte della società impiantistica.

Un ruolo decisivo nel percorso verso la certificazione è stato svolto da Trentino Marketing, promotrice del progetto GSTC a livello provinciale. Stefania Clemente, dell’area ATA, ha evidenziato come la Val di Fassa sia stata la prima tra le ApT già certificate a ottenere il riconoscimento con “zero non conformità”, senza quindi segnalazioni significative da parte degli auditor internazionali. Un risultato definito eccezionale, raggiunto grazie all’impegno condiviso di tutta la comunità.

Il lavoro tecnico di accompagnamento è stato seguito dalla società di consulenza Etifor. Francesco Loreggian ha spiegato come l’esperienza fassana venga oggi considerata un modello positivo anche in altri territori, grazie alla serietà e alla partecipazione dimostrata dagli attori locali nell’affrontare un tema complesso e sistemico come quello della sostenibilità.

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A raccontare invece il funzionamento dell’audit finale è stata Francesca Demattè, rappresentante della società incaricata dal GSTC per le verifiche. Demattè ha sottolineato alcuni degli elementi distintivi emersi in Val di Fassa: il forte coinvolgimento degli stakeholder, l’attenzione alla cultura ladina e i progetti dedicati alla tutela del territorio, come “Sa Mont” e i “CleanUP Days”. Ha inoltre ricordato che il monitoraggio non si conclude con la consegna della certificazione: ogni anno saranno infatti effettuate nuove verifiche sugli obiettivi raggiunti e sul coinvolgimento della comunità locale.

Per una valle che vive di turismo, la certificazione GSTC rappresenta dunque non solo un riconoscimento internazionale, ma anche una dichiarazione di responsabilità verso il proprio territorio. Una sfida che guarda al futuro cercando di mantenere in equilibrio ambiente, economia, identità culturale e qualità della vita.

Foto: APT Val di Fassa

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