Ecco com’è la “Dolce casa” della Fiorentina

L’ACF Fiorentina è arrivata a Moena. Abbiamo già parlato degli impegni sportivi della squadra (leggi qui). Oggi diamo uno sguardo all’interno del Dolce Casa family hotel & spa che, da alcuni anni, l’accoglie: il vasto giardino è stato rinnovato ed è stato ampliato il piano terra con interventi significativi ad hall, reception, spazio gioco e ristorante per i bambini e tutta l’area del bar ora più confortevole.  «Durante le giornate di ritiro della Fiorentina – spiega Massimo Sottopietra, titolare del Dolce Casa – viene appositamente predisposto, all’interno della struttura (in una zona di nuova realizzazione destinata normalmente agli ospiti più piccoli), una sala ristorante per calciatori e staff tecnico, dove consumano colazione, pranzo, merenda e cena. In questo modo, i giocatori possono entrare e uscire da accessi esclusivi,  garantendo riservatezza e al contempo rispettando le normative per la tutela della salute».  In cucina lo chef della Fiorentina collabora con lo staff dell’hotel per la preparazione di un menù definito dal nutrizionista della squadra: «Al seguito del team, oltre al cuoco quest’anno c’è anche un maitre, con cui lavoreremo in sintonia come in passato», dice Federico Russo, responsabile della ristorazione e del bar dell’Hotel Dolce Casa.

A disposizione della Fiorentina nell’albergo moenese, oltre a due piani di camere, anche il teatro (da 80 posti), dove giocatori e il neonominato mister Vincenzo Italiano guardano video di allenamenti e partite, una sala riunioni, alcune cabine per i massaggi della zona beauty e due piscine, che nelle prime ore del mattino vengono riservate ai giocatori in caso di eventuali esercizi riabilitativi. «Cerchiamo – sottolinea Sottopietra – di soddisfare ogni esigenza dei giocatori, della dirigenza e dello staff della Fiorentina che siamo lieti di ospitare anche quest’estate».

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