“Edith, il passerotto di Francia” al teatro di Tesero

La vita, l’amore, le passioni e soprattutto l’indimenticabile voce di Edith Piaf raccontate e vissute sul palcoscenico grazie alla suggestiva interpretazione di Sarah Biacchi per la regia di Davide Strava.

E’ il secondo appuntamento con la stagione teatrale di Fiemme in programma mercoledì 15 dicembre alle ore 21 al teatro comunale di Tesero.

Il grande pubblico internazionale la conosce come l’interprete de “La vie en rose”. Edith Giovanna Gassion, soprannominata ‘passerotto’ per la sua minuta statura (nell’argot parigino si dice ‘piaf’), è stata in attività tra gli anni Trenta e Sessanta. Già a sette anni dovette muovere i primi passi verso la musica, cantando per suo padre in strada per qualche spicciolo.

Davide Strava affida alla voce della stessa Edith/Sarah Biacchi, e al pianoforte di Alessandro Panatteri , il racconto degli amori, sviluppandone quattro. Il sentimento filiale verso la prostituta Titine durante l’infanzia vissuta all’interno di un bordello e l’amore nei confronti del padre, contorsionista in vari circhi di giro. Il terzo grande amore fu Raymond Asso, sublime autore e paroliere francese. Ultimo, il più importante e fatale, fu l’amore profondo per Marcel Cerdan. il pugile di Francia più conosciuto negli USA, che perse la vita per tornare al più presto da lei.

“Ho scelto di parlare di Edith Piaf perché la sua storia è un meraviglioso susseguirsi di episodi romantici, grotteschi, quasi incredibili. Per metterla in scena, ho lavorato a braccetto con un’attrice capace di restituire la potenza del personaggio, sia tecnicamente sia per la profondità del proprio vissuto – ha dichiarato il regista Davide Strava – Sarah Biacchi non è solo una delle pochissime attrici giovani che possono interpretare il testo che ho scritto e diretto, ma è anche una voce formidabile, capace di interpretare quelle canzoni sia con leggerezza che con disperazione, senza risparmiarsi. Essere pronti a “morire” in scena e per la scena non è forse necessario per fare teatro, ma per essere veicolo di una storia folle come questa, secondo me, sì”.

Sarah Biacchi è l’unica attrice italiana che sia anche una cantante lirica. Ha interpretato Cherubino, Manon Lescaut, Lady Macbeth, Elisabetta di Valois, Mimi, Tosca, Leonora (Trovatore), Maddalena (Andrea Chenier), La Contessa (Le nozze di Figaro), Susanna (Le nozze di Figaro). Interpreta più di 150 Mirandoline nell’edizione del Progetto URT. È Sacha in Ivanov di Checov e Lady Pliant ne “L’alchimista” di Ben Johnson, per lo Stabile di Genova. Recita a fianco di Marco Sciaccaluga, Eros Pagni, Sara Bertelà. Per Gabriele Vacis è Juliet nel “Romeo e Giulietta” del Teatro Stabile di Torino, coprotagonista di “La leggenda di Orlando” con Isabella Ragonese. Con Tiziana Sensi è testimonial dello stalking di “1522” spettacolo denuncia della violenza sulle donne in collaborazione con MIUR-
Negli ultimi dieci anni ha diviso il palco con Gianrico Tedeschi, Mascia Musy, Luca Zingaretti, Margherita Buy e molti altri. È Jessie in “Buonanotte, mamma” del premio Pulitzer di Marsha Norman, per la regia di Ciro Scalera. Nel 2015 recita a fianco di Viola Graziosi in “Sorelle”.

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